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Una Finestra sull’Europa: Borse Europee in ripresa, Oggi si Attendono gli Indici PMI di Marzo

Alberto Ferrante

Gli Stati Uniti continuano a mettere in campo importanti risorse per contrastare la diffusione del coronavirus e così le performances di Wall Street hanno trainato anche i mercati europei nella giornata di ieri.

In Europa, la seduta è stata molto volatile, con un drammatico calo per i principali indici nel corso dell’intera mattinata e un’impennata in chiusura, solo negli ultimi metri.

Così facendo, i mercati continuano a recuperare valore a piccoli passi, con Piazza Affari nuovamente sopra quota 17.000 punti.

In Italia, ieri si è tenuta l’asta BTp, con il Tesoro che ha collocato in mattinata titoli per 8,5 miliardi di euro. In tal senso, era lecito attendersi il rialzo nei rendimenti, sia per i decennali che per i titoli a cinque anni, mentre la domanda ha sorpreso per la sua resilienza nonostante le previsioni sugli effetti del Coronavirus per l’economia.

Attualmente, lo spread è fermo a quota 198 punti.

I principali indici europei

Nella seduta di ieri, il FTSE MIB ha chiuso a 17.050 punti, in crescita del +1,06%, con uno scatto da parte di Eni e Atlantia. Discreto recupero anche da parte di alcuni titoli bancari come Intesa Sanpaolo (+1,19%), Ubi Banca (+0,92%) e Bper Banca (+3,09%).

Simile l’andamento del DAX 30 tedesco, che dopo un’apertura in netta crescita è arrivato a sfiorare i 10.100 punti, per poi scendere nuovamente. La seduta si è conclusa in rialzo del +1,22% a 9.935 punti.

Meno bene il CAC 40 francese (+0,40%), mentre l’Ibex-35 torna a crescere dopo i recenti crolli (+1,88%), in una giornata particolarmente volatile con diversi alti e bassi fino a una vera impennata negli ultimi minuti.

Cambio Euro/Dollaro ancora debole

Dopo l’andamento particolarmente volatile di febbraio e marzo, il cambio euro/dollaro potrebbe decidere di restare intorno al valore di 1,10.

Tuttavia, la coppia si muove in un ambiente caratterizzato da grande incertezza, in cui le ricette di politica monetaria delle banche mondiali rappresentano un’arma fondamentale per contrastare gli effetti negativi del Coronavirus.

In linea generale, il dollaro sta apprezzandosi nei principali cross europei e asiatici, grazie alle misure messe in atto dalla Casa Bianca e alla rinnovata fiducia degli investitori sulla resilienza degli Stati Uniti.

Il Rimbalzo fallito del Petrolio

Nella mattinata di ieri, sembrava che il petrolio potesse tornare a risalire, dopo il disastroso andamento delle ultime settimane. Le attese degli azionisti erano infatti tutte rivolte verso i colloqui tra Trump e Putin per tentare di risolvere la crisi mondiale.

Ma tra il crollo della domanda cinese e le divergenze in seno all’OPEC+, ormai non risulta più inverosimile vedere il greggio stazionare sotto i 20 dollari al barile.

Ieri sera, il Brent continuava a scendere a quota 26,17 dollari al barile, mentre il WTI mostrava un lievissimo recupero,  restando sempre intorno ai 20,30 dollari al barile.

Secondo alcuni analisti, la situazione potrebbe ulteriormente incrinarsi portando a un vero collasso questo mese, quando il lockdown diffuso e generalizzato in numerosi Paesi potrebbe tradursi in un crollo della domanda fino a 18,5 milioni di barili al giorno.

Il Calendario economico dell’Eurozona

Oggi si attendono i dati italiani sul tasso mensile di disoccupazione a febbraio, oltre agli indici dei direttori degli acquisti in Italia, Francia e Germania.

In generale, nell’Eurozona verranno rivelati l’indice PMI manifatturiero a Marzo e il tasso di disoccupazione a Febbraio, entrambi attesi tendenzialmente in linea con le precedenti rilevazioni.

Giornata meno movimentata domani, con l’Asta dei Bonos spagnoli e degli OAT francesi a 10 anni, mentre si attenderà l’indice dei prezzi alla produzione nell’Eurozona.

Infine, venerdì sarà la giornata del PMI Composite dei servizi in Europa, insieme alle vendite al dettaglio di Febbraio.

This article was originally posted on FX Empire

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