Italia markets closed

Una Finestra sull’Europa: Coronavirus e la Strage nei Mercati, Piazza Affari la peggiore di sempre

Alberto Ferrante

Sicuramente gli investitori non dimenticheranno la seduta di ieri: in Europa, il Coronavirus ha letteralmente piegato i mercati che hanno concluso la giornata con una delle performances giornaliere peggiori degli ultimi anni e, nel caso specifico di Piazza Affari, la peggiore di sempre.

Le misure della BCE, che ha deciso di non tagliare i tassi, unite alla dichiarazione di pandemia da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e alla rigida risposta degli Stati Uniti nei confronti dell’Unione Europea hanno contribuito ad affossare i principali listini e a sforbiciare ulteriormente il prezzo del petrolio.

Anche l’oro, nonostante le performances degli scorsi giorni, ha subito un drammatico calo, mentre lo spread è schizzato sopra i 270 punti.

Infine, anche nei mercati asiatici le borse hanno chiuso in netto calo, con Tokyo in rosso del -4,4% e Seul del -3,9%, raggiungendo i minimi da quattro anni e mezzo, nonostante la netta riduzione dei contagi.

La performances peggiore di sempre per Piazza Affari

I timori di alcuni analisti si sono avverati: ieri Piazza Affari è crollata nel pomeriggio, con un ribasso del -16,92%, di gran lunga più grave di quello registrato in occasione del referendum sulla Brexit.

I titoli peggiori sono stati quelli di Poste Italiane, Cnh, Juventus e Ferrari, tutti tra il -10 e il -22%. Pesanti vendite anche per il settore aereo e, nonostante tutto, anche per il settore farmaceutico.

Male anche tutte le altre borse in Europa, con, in ordine, il CAC 40 in picchiata del -12,28%, il DAX 30 del -12,21% e il FTSE 100 di Londra del -9,81%.

Come dichiarato ieri dalla Presidente della BCE, Christine Lagarde, la Banca si impegnerà ad effettuare un riacquisto aggiuntivo di asset per un valore totale di 120 miliardi fino alla fine del 2020.

L’iniziativa si combina con il programma in corso di acquisto di attività (APP) e servirà a sostenere condizioni di finanziamento favorevoli per l’economia reale.

Lo spread sale oltre i 270 punti base con rendimenti ancora in rialzo

Con una seduta come quella di ieri e con la delusione per il mancato taglio dei tassi di interesse da parte della BCE, lo spread BTp/Bund (decennale) ha superato i 270 punti base, per poi scendere a 262 punti.

Cresce anche il rendimento del decennale benchmark a quota 1,89%, contro il valore di 1,18% della seduta precedente.

Nel complesso, anche il rendimento dei titoli di Stato degli altri Paesi in Europa è stato interessato dal crollo di ieri, ma la situazione italiana resta la più grave su questo fronte.

Ieri l’euro è sceso a quota 1,11 dollari, mentre hanno continuato a rafforzarsi le valute rifugio per eccellenza, vale a dire lo yen (nonostante le performance di Tokyo) e il franco svizzero.

Coronavirus pesa ancora sul Petrolio

Le ultime novità provenienti dagli Stati Uniti e dalla Fed, che ha tentato un salvataggio in extremis nella seduta di ieri, hanno pesato ulteriormente sul petrolio.

Attualmente, il petrolio WTI è sceso intorno ai 30,8 dollari al barile e il Brent a 32,50 dollari, con tagli tra il 6 e il 9%.

L’assenza di un accordo con la Russia fa già parlare di una guerra petrolifera, mentre alcuni analisti ritengono che a questo punto il ruolo del Venezuela potrebbe rivelarsi decisivo.

Il Calendario Economico per l’Europa

Oggi si attendono i dati sull’inflazione in Germania e in Francia, previsti tendenzialmente in linea con la rilevazione precedente.

Per la giornata di domani non vi è invece in programma nessun evento in Europa, ma potrebbero giungere nuove misure da parte del Governo italiano, che continua ad annunciare disposizioni e incentivi dopo l’estensione della zona rossa a tutta Italia.

This article was originally posted on FX Empire

More From FXEMPIRE: