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Una Finestra sull’Europa: Oggi la Risposta della BCE al Coronavirus?

Alberto Ferrante

Dopo la mossa della Fed, la risposta della BCE potrebbe essere vicina: la presidente Christine Lagarde ha infatti chiesto misure d’urgenza agli Stati Membri per contrastare l’epidemia di Coronavirus e scongiurare uno scenario per certi versi simile a quello della grande crisi finanziaria del 2008.

La BCE ha inoltre assicurato che l’Istituto sta ancora esaminando attentamente tutte le ipotesi, a partire proprio dai finanziamenti a basso costo e dall’immissione di liquidità.

In Italia, sono già note le misure messe in atto da Cassa Depositi e Prestiti e da Intesa San Paolo, con finanziamenti a PMI e garanzie per le esportazioni italiane senza l’applicazione dei costi di valutazione.

Ieri seduta al ribasso per lo Spread, petrolio ancora in calo

Ieri il Tesoro ha emesso 6,5 miliardi di Buoni a 12 mesi con scadenza a un anno e un rendimento dello 0,072%.

Anche per questa ragione, il differenziale BTp e Bund è sceso fin sotto i 200 punti base dopo il picco degli scorsi giorni.

Quanto al petrolio, dopo la breve ripresa di martedì il prezzo al barile è tornato a scendere, con il Wti in calo del -3,93% a 33,01 dollari al barile e il Brent (future di maggio) a 35,66 dollari al barile, in calo del -4,19%.

Recentemente, l’Opec ha modificato le sue stime di crescita per il 2020, in calo di 60.000 barili al giorno, e pesa ancora la scelta della Russia al meeting di Vienna.

I principali indici dell’Eurozona

Nella seduta di ieri, il FTSE MIB ha chiuso in lievissimo aumento, dello 0,33%, a quota 17.928 punti. In rialzo è da ricercare nelle performances positive del settore bancario, dopo i crolli degli scorsi giorni. Anche TIM sfiora il 4% mentre Ferragamo torna in crescita del +1,2%.

A Parigi, il CAC 40 ha invece chiuso in rosso del -0,57% dopo una seduta alquanto volatile, mentre il DAX 30 tedesco ha perso il -0,30%.

Dopo la discreta tenuta dell’inizio della settimana, il FTSE 100 di Londra ha invece chiuso in calo del -1,40%, probabilmente a causa della decisione della BoE.

Infatti, la Bank of England ha deciso di tagliare i tassi dallo 0,75% allo 0,25% con un pacchetto di misure per circa 30 miliardi di sterline totali. Secondo la nota della BoE, è possibile che lo shock economico causato dal Coronavirus possa indebolire il Regno Unito nei prossimi mesi.

Oro ancora in crescita? Una seduta molto volatile

Mentre il petrolio continua a perdere valore, come sempre i movimenti sui tassi spingono al rialzo l’oro, che nell’inizio della sessione di ieri ha registrato un discreto rialzo. Tuttavia, alla chiusura dei mercati lo stesso ha ceduto lo 0,7% e si è portato intorno alla soglia di 1650 dollari l’oncia.

Secondo alcuni analisti, qualora lo stimolo fiscale statunitense dovesse rivelarsi insufficiente, i prezzi dell’oro potrebbero tentare un ulteriore rialzo.

Il Calendario Economico dell’Eurozona.

Oggi si attendono i dati sulla produzione industriale dell’Eurozona e, nel pomeriggio, la conferenza stampa della BCE, che potrebbe appunto decidere di agire lanciando una delle misure già prospettate agli Stati Membri nel corso dei diversi discorsi.

Domani sarà invece la giornata dei dati sull’inflazione in Germania e in Francia, previsti tendenzialmente in linea con la rilevazione precedente.

This article was originally posted on FX Empire

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