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Una Finestra sull’Europa: Ultima Chiusura dei Mercati in Rosso, Oggi gli Indici dei Prezzi al Consumo

Alberto Ferrante

Mentre lo spread ha chiuso sostanzialmente stabile a 135 punti, ieri Piazza Affari ha subito il primo crollo della settimana, in rosso del -1,56%. Destino comune, sebbene meno drammatico, anche per tutte le altre borse europee.

Dalla Banca Centrale cinese arrivano nuove misure per stemperare l’impatto del Coronavirus, che ha tagliato alcuni tassi sui prestiti per ridurre i costi di finanziamento delle imprese. Il prestito Loan Prime rate a un anno avrà infatti un tasso del 4,05%, mentre per quello a cinque anni il tasso sarà del 4,75%.

Quanto alla Banca Centrale Europea, ieri è giunto il resoconto della riunione del mese scorso, in cui non si faceva ancora accenno al Coronavirus. I rischi per le prospettive economiche europee erano allora rappresentati principalmente dal protezionismo e dalle recenti tensioni geopolitiche. Si parlava di una possibile ripresa, ma senza troppo ottimismo, e il board aveva deciso di mantenere i tassi negativi per mezzo di una politica monetaria accomodante, in quanto l’inflazione è ancora ben lontana dal target.

Chiaramente, la riunione si era tenuta prima dell’interruzione delle attività produttive in Cina legate al Coronavirus, per cui lo scenario palesato non teneva conto delle nuove stime conservative di crescita globale.

Ieri Euro altalenante contro il Dollaro, oro ancora in rialzo

Nella sessione di ieri, l’Euro è stato scambiato in ribasso rispetto al dollaro, principalmente a causa della preoccupazione degli investitori per un rallentamento economico dell’Eurozona.

Dopo i massimi di 1,12 a inizio gennaio, adesso la quotazione EUR/USD è scesa sotto la soglia di 1,08, prevalentemente a causa del rafforzamento dell’economia USA nonostante i sempre presenti timori per il Coronavirus.

Il prezzo dell’oro continua invece a salire e si attesta sopra la soglia di 1619.50 dollari per oncia, spinto anche dal già citato taglio dei tassi dei prestiti da parte della Banca Centrale cinese.

I principali indici europei

Nella seduta di ieri, Giovedì 20 Gennaio 2020, tutti i listini hanno chiuso in calo e Milano ha presentato i valori peggiori, in calo del -1,56%. Seguono, in ordine, l’Ibex-35 di Madrid (-1,25%), il DAX 30 di Francoforte (-0,91%), il CAC 40 di Parigi (-0,8%) e in lieve calo anche Londra (-0,27%).

L’Euro Stoxx 50, infine, ha chiuso in calo del -1,09%.

A Piazza Affari si è affievolita la fiamma rialzista del settore bancario, con Banco Bpm ancora in rialzo e Unicredit, Ubi Banca e Intesa Sanpaolo in perdita di oltre 2 punti percentuali. Buone invece le performances dei titoli energetici grazie al rialzo del petrolio.

Nel resto d’Europa, invece, hanno ripreso a respirare i titoli dell’Automotive, mentre si sono registrate diverse chiusure in rosso per i tecnologici, anche a causa dell’andamento di Wall Street.

Il Calendario Economico dell’Eurozona

Quest’ultima giornata della settimana sarà ricca di appuntamenti. Dal Giappone, si attendono infatti i dati sui tassi di interesse, mentre dall’Europa gli indici dei prezzi al consumo su base mensile e annuale, insieme agli indici Markit Services PMI e Markit Manufacturing PMI.

Nel pomeriggio, gli occhi saranno puntati su alcuni discorsi di Brainard, Bostic, Larida e Mester della Federal Reserve, in cui verrà probabilmente ribadita la necessità di mantenere l’attuale politica monetaria e verranno espressi dei pareri sull’impatto del Coronavirus.

This article was originally posted on FX Empire

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