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Una scommessa sul ritmo di spesa

·Business editor L'Huffington Post
·1 minuto per la lettura
(Photo: LUIS VIEIRA via Getty Images)
(Photo: LUIS VIEIRA via Getty Images)

La posta in gioco per il Paese che passa dal decreto Semplificazioni la spiega con un esempio il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani a Huffpost: “Oggi installiamo 0,8 gigawatt di rinnovabili all’anno. Se non arriviamo a 8 gigawatt non avremmo quell’elettricità che ci serve per alimentare ad esempio le colonnine per le auto”. Ma arrivare a 8 gigawatt significa che dobbiamo decuplicare la capacità di installare le rinnovabili: impossibile farlo con autorizzazioni che vengono rilasciate non prima di due anni e a volte anche dopo sei. Così le oltre 20mila colonnine elettriche inserite nel Recovery non si faranno. La scommessa di Mario Draghi sulle semplificazioni passa da qui, dalla capacità che avranno le nuove regole di cambiare il ritmo di una spesa che è sempre stata lenta e che lenta lo è stata non solo per la capacità spesso inadeguata dei soggetti istituzionali - Stato, Regioni e Comuni - ma anche per il tappo iniziale delle procedure.

Il margine di questa scommessa è differente e più impegnativo rispetto alla tradizionale spesa dei fondi europei perché il Recovery ha una dote di 248 miliardi e soprattutto perché i soldi arriveranno a scaglioni, pacchetto dopo pacchetto. Se non si dimostrerà a Bruxelles che quell’impianto fotovoltaico è innanzitutto partito davvero, con un’autorizzazione rilasciata subito, quell’impianto non sarà mai realizzato. E così arrivare a 8 gigawatt all’anno sarà impossibile, ci sarà meno energia elettrica, meno colonnine. Ancora - in un effetto filiera che dà il polso del carattere inedito del Recovery - centrare l’obiettivo di decarbonizzazione del 55% si allontanerà.

Insomma per una volta ci sono i soldi (circa 70 dei 191,5 miliardi del Recovery plan sono destinati al green), ma la transizione ecologica va costruita. Con ...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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