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Una trivella italiana 'ruberà' i segreti della Luna

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di Andreana d’Aquino 

Sarà una trivella italiana a ‘rubare’ nuovi misteri e segreti della Luna. E' la trivella di Prospect costruita dal colosso italiano Leonardo che perforerà il suolo del nostro satellite per estrarne dei campioni scientifici, nell’ambito della missione Luna-27 frutto di una collaborazione tra l'Esa e l'Agenzia Spaziale Russa. Con un tweet, l’Agenzia Spaziale Europea ha mostrato oggi un breve video, velocizzato 15 volte, in cui mostra uno dei test di perforazione con il modello dimostrativo della trivella. Ed anche i test sono ‘Made in Italy’ perché effettuati presso il Cisas dell’Università di Padova, dove, nella loro camera termovuoto, i ricercatori sono in grado di simulare le condizioni di sistemi planetari.  

La trivella mostrata dall’Esa è un vero gioiello tecnologico ed è stata progettata e testata per lavorare con temperature del suolo pari a -150 °C, senza atmosfera, perforando fino un metro di profondità. La tecnologia italiana sulle trivelle spaziali va ormai consolidandosi tanto che a breve un’altra trivella di Leonardo partirà con la missione ExoMars2020 alla scoperta dei segreti sotto la superficie del Pianeta Rosso.  

Con la sua punta di diamante, la trivella della nuova missione europea su Marte perforerà il suolo del pianeta per la prima volta nella storia, fino a una profondità di 2 metri. L’obiettivo sarà cercare di tracce di vita: presente o passata. 

Già nel novembre 2014, Leonardo aveva contribuito con la sua trivella alla missione Rosetta dell’Esa dedicata all’esplorazione dei corpi minori del Sistema Solare. Per la prima volta nella storia dell’umanità, il ‘trapano spaziale’ ha funzionato su una cometa provando a perforarne la superficie fino a una profondità di 30 centimetri.    

Con questa tecnologia, il colosso industriale italiano conferma ancora una volta la sua leadership nella progettazione e produzione di dispositivi robotici per grandi missioni spaziali internazionali. Leonardo partecipa con i suoi strumenti ed equipaggiamenti - pannelli solari, payload elettro-ottici, orologi atomici, sensori di assetto e radiometri- anche in altri numerosi programmi di osservazione della terra, di esplorazione planetaria e di navigazione e telecomunicazione.