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Unaprol a Governo, per trasporto olio e olive via bolle cartacee

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Image from askanews web site
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Roma, 18 ott. (askanews) - Per garantire la filiera della qualità dell'olivicoltura italiana ed evitare frodi e contraffazioni occorre eliminare l'utilizzo delle bolle cartacee per i trasporti fuori territorio di olio e olive da sostituire con documenti telematici e controllo incrociato tra registrazioni sul Sian e fascicolo aziendale.

È la denuncia di Unaprol - Consorzio Olivicolo Italiano, che torna a chiedere al Governo un intervento per implementare e migliorare il sistema di controlli e tracciabilità dei trasporti di olive e olio nel nostro Paese.

Ogni anno si registrano diverse movimentazioni di prodotto verso i territori con difficoltà produttive, spiega Unaprol. I carichi di olive e olio, però, viaggiano per centinaia di chilometri con semplici bolle cartacee di accompagnamento e, senza controlli delle autorità competenti sulle strade, possono diventare facile preda dei pochi operatori disonesti della filiera, che utilizzano questa falla per dare vita a frodi e contraffazioni dannosi per il mercato del Made in Italy.

Basterebbe strappare quel pezzo di carta, infatti, per far sì ad esempio che un carico di olive italiane, non controllato lungo il tragitto e pagato in contanti all'arrivo, non sia mai esistito. "Nel 2021 non si può continuare a far viaggiare per centinaia di chilometri carichi di olio e olive con bolle cartacee di accompagnamento, serve migliorare il sistema di tracciabilità dei trasporti con documenti amministrativi telematici e controllo incrociato tra registrazioni sul Sian e fascicolo aziendale, per evitare che pochi disonesti possano rovinare il lavoro di migliaia di produttori e aziende oneste", spiega il presidente di Unaprol, David Granieri.

"Chiediamo al Governo di incrementare i controlli e di intervenire rapidamente, eliminando qualsiasi comunicazione su carta e dematerializzando questo processo - continua Granieri - Trasparenza e tracciabilità sono fondamentali per garantire il lavoro dei produttori onesti e i consumatori".

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