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"Une fois que tu sais": un docu-film di Emmanuel Cappellin sugli "schiavi energetici": noi

·2 minuto per la lettura

Il numero di film sul tema dei cambiamenti climatici è in aumento e in tutte le pellicole si mostra che il nostro Pianeta è in grave pericolo.

Per "Une fois que tu sais" (in italiano: Una volta che lo sai). Emmanuel Cappellin, direttore della fotografia e documentarista di fama internazionale, ha incontrato i piu importanti climatologi del mondo.

Come convivere con questa situazione critica?
Quali sono le risposte nella vita quotidiana?

"Una distinzione tra cose evitabili e cose che non lo sono più"

Frédéric Ponsard, critico cinematografico di Euronews, ha incontrato Emmanuel Cappellin, che ci ha parlato di questi problemi e di come rispondere all'esaurimento dell'energia e ai cambiamenti climatici.

"Sulla questione del clima e dell'energia, è chiaro che abbiamo superato dei limiti e che accadranno cose ineluttabili. Quindi, dobbiamo fare una distinzione tra le cose che sono ancora evitabili e quelle no... Un film, oggi, ha ancora senso perché, come dice Hervé Le Treut, uno dei grandi climatologi francesi, saranno la dimensione umana e la nostra capacità di resilienza a determinare il resto della nostra storia, anche climatica".

Dovremo, quindi, trovare soluzioni alternative e modelli di vita sostenibili, se vogliamo invertire la tendenza e andare verso una crescita ragionata, per evitare un collasso delle nostre società.

40 anni fa c'era ancora tempo...

Il rapporto-Meadows, 40 anni, fa parlava già di limiti alla crescita per evitare il peggio nel prossimo futuro.

Continua Emmanuel Cappellin:
"Nessuno conosce il futuro, neppure i più grandi climatologi, anche i più grandi modelli climatici non possono dirci cosa esattamente accadrà. Quindi, quello che è importante - è quello che sto cercando di dire con questo film - è capire i meccanismi che ci sono dietro, a cominciare dal fatto che, noi non lo sappiamo, ma siamo schiavi energetici. Infatti, la vera domanda da porsi è quella dell'energia, se vogliamo parlare di clima".

Già selezionato in oltre 30 festival internazionali, "Une fois que tu sais" (Nour Films) uscirà in Francia e in Europa in autunno e sarà distribuito anche negli Stati Uniti.

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