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Unicredit attacca muro dei 13 euro (top 2019), conto alla rovescia per d-day del 3 dicembre

Titta Ferraro

Unicredit in spolvero oggi (+2,2% a 12,714 euro) che svetta tra le banche e avvicina i massimi 2019 che risalgono allo scorso aprile in area 13 euro. Da inizio anno il titolo segna un balzo di oltre il 30 per cento. Tra poco più di una settimana (3 dicembre) il gruppo presenterà il nuovo piano).

La banca di piazza Gae Aulenti oggi ha confermato che, nell'ambito del nuovo piano strategico, sono stati avviati contatti con il suo partner Koç Group in merito a una potenziale evoluzione dell'attuale joint venture in Turchia che riguarda la banca Yapi. "Non è stato raggiunto un accordo definitivo in merito a tali discussioni. Se e quando opportuno, UniCredit aggiornerà tempestivamente il mercato", conclude la breve nota diffusa questa mattina. Nei giorni scorsi l'agenzia Reuters ha riportato che UniCredit è in procinto di ridurre la sua esposizione nella turca Yapi Kredi, primo passo verso la piena uscita della banca italiana dal paese colpito dalla recessione.

Sempre oggi Credit Suisse ha alzato la valutazione sul gruppo guidato da Jean Pierre Mustier da neutral ad outperform, con un target price da 11,3 a 14,6 euro. “Diventiamo ottimisti su Unicredit dato che il consenso è sceso del 20% da inizio anno e sono stati compiuti significativi progressi nel processo di pulizia del bilancio, con la riduzione del 40% dei crediti deteriorati non core”, segnalano da Credit Suisse aggiungendo di vedere un potenziale buyback di 1,6 miliardi di euro (6% della capitalizzazione di mercato) entro il 2021 in uno scenario conservativo e fino a 5,2 miliardi nello scenario migliore.