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UniCredit, Del Vecchio in contatto con fondazioni per no a Mps - fonti

di Claudia Cristoferi e Gianluca Semeraro
·2 minuto per la lettura
Il palazzo Unicredit a Milano

di Claudia Cristoferi e Gianluca Semeraro

MILANO (Reuters) - Leonardo Del Vecchio, azionista di UniCredit con poco meno del 2%, è fermamente contrario a un'eventuale acquisizione di Monte dei Paschi da parte della seconda banca italiana ed è in contatto con le fondazioni azioniste che pure non vedrebbero di buon occhio l'operazione, riferiscono due fonti vicine alla vicenda.

Le fonti confermano quanto riportato da Il Sole 24 Ore che oggi scrive di contatti finalizzati a un accordo sulla quota del 5,36% detenuta in aggregato da Del Vecchio con Fondazione CariVerona e Fondazione Crt per sostenere una candidatura gradita di un nuovo AD e ostacolare l'opzione Mps.

Nessun commento in proposito da UniCredit, la holding di Del Vecchio Delfin e le due fondazioni.

Una delle fonti precisa come sia prematuro parlare di un patto ma sottolinea contatti tra azionisti accomunati dai timori rispetto a un matrimonio con la banca toscana, aggiungendo che una soluzione potrebbe essere quella di un'operazione alternativa.

UniCredit è in cerca di un nuovo numero uno dopo che l'attuale Ceo Jean Pierre Mustier ha comunicato di volersi dimettere entro aprile a causa di dissapori con il board sulle strategie.

La scelta del successore avrà delle ripercussioni sul potenziale accordo con Mps, con molti degli azionisti che esprimono nervosismo relativamente a nomi di candidati circolati in queste settimane che appaiono come troppo vicini al governo, riferiscono varie fonti finanziarie.

Roma sta lavorando a un pacchetto di incentivi per rendere l'acquisizione di Mps più appetibile per UniCredit e i suoi azionisti. Come riferito in settimana a Reuters da due fonti vicine alla situazione le misure allo studio includono anche l'ipotesi di acquisto di circa 14 miliardi di euro di crediti deteriorati di UniCredit tramite Amco.

La seconda fonte spiega che sebbene lo scetticismo sull'operazione Mps sia diffuso tra gli azionisti di Gae Aulenti alcuni sarebbero piu' aperti a valutare quanto messo sul piatto da Roma.

Il governo ha approvato una norma sulle attivita fiscali differite che porta in dote 2,4 miliardi netti nel caso di nozze Mps-UniCredit, ha inoltre stanziato 1,5 miliardi per contribuire all'aumento da 2,5 miliardi di Siena.

La scelta del successore di Mustier e' attesa a febbraio ma una rosa di candidati potrebbe emergere gia a metà gennaio, quando sono previste le riunioni del comitato nomine e del Cda.

Secondo una delle fonti la banca privilegia nella ricerca candidati con un forte profilo internazionale, in linea alle indicazioni ricevute dagli investitori durante una serie di incontri tenuti nelle scorse settimane dal presidente designato Pier Carlo Padoan.

(Hanno collaborato Andrea Mandala e Valentina Za, in redazione a Milano Sabina Suzzi)