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Unicredit e Leonardo arrancano sul Ftse Mib, brilla Diasorin (+5%)

Titta Ferraro
·1 minuto per la lettura

Continua in calo la seduta di oggi a Piazza Affari. Al giro di boa di seduta l'indice Ftse Mib cede lo 0,36% a 19.667 punti in una giornata caratterizzata in generale da una certa prudenza per i mercati. Dopo la chiusura debole di ieri a Wall Street, tra gli investitori prevalgono al momento i dubbi sulla ripresa economica abbinati ai timori sull'evoluzione della pandemia di coronavirus che ha toccato più di 30 milioni di persone nel mondo. In affanno anche oggi le banche con Unicredit a -2,23%, circa -1,75% per Banco BPM e BPER. Negli ultimi minuti è arrivato il rumor circa l'intenzione della supervisione Bce di revocare il divieto sulle banche relativo al pagamento di dividendi a partire dall'inizio del prossimo anno. Giornata difficile anche per alcuni titoli industriali. Leonardo è maglia nera del Ftse Mib con -3,53%; male anche Atlantia con -2,65%, CNH -2,4% e FCA -2,2%. Nell’ambito delle modifiche all’accordo di fusione FCA-PSA, gli azionisti dei due gruppi auto hanno previsto un lock-up sulle azioni Faurecia di sei mesi dalla distribuzione della partecipazione del 46%. Alcune indiscrezioni stampa indicano un nuovo slittamento della decisione antitrust Ue sulla fusione. Tra i titoli in rialzo spicca Diasorin con quasi +5% in area 166 euro. Bene Enel a +0,83% dopo la seduta difficile della vigilia. Ieri Enel ha ufficializzato che Macquaire Infrastructure & Real Assets ha presentato un’offerta vincolante per acquistare il 50% di Open Fiber per un corrispettivo di 2,65 mld di euro, al netto dell’indebitamento. Il ceo di Enel, Francesco Starace, ha fatto capire che la valutazione dell'offerta richiederà alcune settimane/un mese.