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Unicredit non fa prezzo in Borsa dopo l'addio di Mustier

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(Photo: NurPhoto via Getty Images)
(Photo: NurPhoto via Getty Images)

Dopo il ribaltone che ha portato all’uscita (prevista al più tardi per l’aprile 2021) dell’ad Jean Pierre Mustier, Unicredit parte in ribasso a Piazza Affari. Il titolo dell’istituto non riesce a fare prezzo e, a metà mattinata, perde oltre il 6%. Ieri la perdita si aggirava intorno al 5%.

Attualmente l’ex ministro dell’Economia, nel cda della banca nonché presidente designato, Pier Carlo Padoan, insieme a Spencer Stuart sono alla ricerca di un nuovo ad che possa prendere il posto del banchiere francese. Fra i nomi che circolano ci sono quelli dell’ex ad di Mps, Marco Morelli, del consigliere Diego De Giorgi, degli ad di Mediobanca e Banco Bpm, Alberto Nagel e Giuseppe Castagna, e dei manager interni Francesco Giordano e Carlo Vivaldi. C’è anche l’ipotesi di un ritorno di Marina Natale, ora amministratore delegato di Amco ma che è stata top manager della banca: sarebbe la prima donna a guidare una delle principali banche italiane.

In generale, Piazza Affari apre in rialzo con il Ftse Mib che a pochi minuti dall’avvio sale dello 0,16%, fino ad arrivare a mezzo punto percentuale nelle prime battute. Molto bene Monte dei Paschi di Siena che sale del 6%. In rialzo anche il resto del comparto bancario (Intesa San Paolo +1,43%). Per gli energetici, Eni si mette in evidenza (+0,84%). Piatta Nexi, mentre Tim (+1,5%), con le partite attorno alla rete a fare da catalizzatore sul titolo. Misti gli industriali: sale Fca, arretra Prysmian.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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