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Unicredit, taglio di 8mila posti: 5.500 in Italia

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Nel suo piano al 2023, Unicredit prevede "risparmi lordi in Europa occidentale" per 1 mld, pari al 12 per cento della base di costo 2018. Questi risparmi, spiega la banca in una nota, saranno in parte ottenuti attraverso la riduzione ulteriore di circa 8mila fte (full time equivalent) nell’arco del piano, e con la chiusura di altre 500 filiali a livello di Gruppo tra 2019 e il 2023. 

La maggior parte dei tagli sarà in Italia: rispetto agli 8mila esuberi annunciati, 5.500 saranno concentrati in Italia e altri 500 saranno legati al piano precedente. Lo stesso dicasi per la riduzione delle filiali: delle 500 filiali, 450 saranno chiuse in Italia, spiegano le stesse fonti.  

Jean Pierre Mustier non darà dettagli ulteriori sulla riduzione del personale. Lo ha chiarito in conferenza stampa. "Abbiamo appena iniziato i negoziati con i sindacati", dice il ceo di Unicredit, e aggiunge: "Vogliamo prima discutere con loro. Non diamo dettagli su dove saranno, nel piano precedente abbiamo fatto i tagli in modo socialmente responsabile e continueremo a farlo". 

"E' una notizia recente, vedremo di capire cosa sta avvenendo e di intervenire nel caso in cui ci dovessero essere esuberi, speriamo che non ce ne siano", ha affermato il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo. "Preferirei evitare di intervenire in emergenza - ha aggiunto - ma prevenire le crisi con un osservatorio sul mercato di lavoro che inizi a studiare i settori in Italia sui quali si investe e quelli che sono in sofferenza, quindi anticipare le crisi. Questo è il percorso da portare avanti a medio termine. Ovviamente, se ci sono delle crisi immediate, bisogna intervenire per salvaguardare i lavoratori e le imprese", ha concluso Catalfo. 

Unicredit prevede di creare valore per gli azionisti pari a 16 miliardi di euro nell'arco di piano 2020-2023. In particolare, distribuirà dividendi pari al 40 per cento dell’utile netto sottostante nel periodo 2020-2022, che salirà al 50 per cento nel 2023, tra dividendi cash e riacquisti di azioni. L'ammontare sarà di 8 miliardi: 6 miliardi in forma di dividendi nel periodo 2020-2023 e 2 miliardi in forma di buyback, riacquisti di azioni. Unicredit prevede anche la crescita di 8 mld del patrimonio netto tangibile.  

I ricavi cresceranno ogni anno dello 0,8% dal 2019 al 2023 fino ad arrivare a 19,3 miliardi nel 2023, secondo quanto prevede il nuovo piano Team23, che si basa su ipotesi di tassi d’interesse più conservative rispetto al mercato. Il piano "presuppone l’Euribor a 3 mesi a fine periodo a circa -50 punti base tra il 2019 e il 2022, in rialzo a -40 pb nel 2023", spiega il gruppo. La banca conseguirà "utili sostenibili", con un Rote pari a o superiore all’8 per cento per l’intero periodo del piano e un utile netto sottostante di 5 mld nel 2023. L'utile netto per azione (eps) crescerà del 12 per cento ogni anno nel periodo 2018-2023. "L’utile netto sottostante si attesterà a 4,3 mld nel 2020 per salire a 5 mld nel 2023 sulla base di un’aliquota fiscale sottostante compresa tra 18 e 20 per cento lungo l’arco del piano", spiega Unicredit. 

"Team 23 è incentrato sulla massimizzazione della creazione di valore per gli stakeholder", afferma Jean Pierre Mustier, amministratore delegato di UniCredit, presentando il nuovo piano al 2023. "Durante l’arco del piano - spiega - prevediamo di generare 16 miliardi di valore per gli investitori tramite una combinazione di dividendi, riacquisti di azioni e incremento del patrimonio tangibile". In più, "in seguito alle nostre azioni decise e alla nostra attenzione rigorosa al de-risking e al rafforzamento dello stato patrimoniale, oggi UniCredit ha una solida base di capitale. Sulla base del successo di Transform 2019, contiamo di aumentare la nostra distribuzione di capitale per il 2019 al 40 per cento, il doppio rispetto al target iniziale del piano, compresa la proposta di riacquisto di azioni del 10 per cento", spiega. Unicredit continuerà a far leva sulla "rete presente in Europa occidentale, centrale e orientale, la posizione di banca di riferimento per le pmi Europee e l’ampia e crescente base di clienti. Per tutta la durata del piano continueremo a cogliere le opportunità commerciali mantenendo allo stesso tempo uno stretto controllo su rischio, disciplina nell’esecuzione e controllo dei costi".