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UniCredit predatrice di Mps? Macché. Molto meglio nozze con BNP Paribas dopo creazione subholding tedesca

Laura Naka Antonelli
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Gli analisti di Mediobanca Securities sono partiti dagli ultimi rumor che riguardano UniCredit per ipotizzare le operazioni di risiko bancario che avrebbero maggiore successo in Europa. Stamattina Il Sole 24 Ore ha riportato indiscrezioni secondo cui UniCredit starebbe accelerando sul piano teso a creare una subholding in Germania in cui far confluire gli asset esteri. Alla subholding, la holding madre potrebbe trasferire fino al 50% del capitale lanciando poi un'Ipo a Francoforte. Partendo da tali rumor, Mediobanca Securities sottolinea che, tra le operazioni di M&A più efficaci - nel senso di creazione di valore per le banche coinvolte e per gli azionisti - ci sarebbe un matrimonio tra Unicredit (16,6 miliardi di market cap) e Bnp Paribas (41,9 miliardi di valore di mercato). Le nozze darebbero vita a un colosso con una capitalizzazione superiore ai 68 miliardi, con sinergie di 1,9 miliardi al 2022. Il titolo UniCredit è sotto pressione, cedendo più del 2% sul Ftse Mib. Cede più del 2% anche il titolo BNP Paribas quotato alla borsa di Parigi. Nel caso ipotizzato dagli analisti di Mediobanca Securities, UniCredit non sarebbe la predatrice, ma la preda, mentre il Sole 24 Ore, nell'articolo odierno, riprendeva le opzioni che vedono la banca guidata da Jean Pierre Mustier crescere con l'acquisizione di Mps o di Banco BPM. C'è da dire che il sentiment cauto in Europa è stato alimentato la notizia arrivata da Johnson & Johnson che ha temporaneamente sospeso la sperimentazione di un potenziale vaccino contro il Covid-19 a 'causa di una malattia inspiegabile' che ha colpito un partecipante allo studio. Il gruppo americano ha precisato nella nota che 'la malattia del partecipante viene esaminata e valutata' da comitato indipendente di monitoraggio della sicurezza.