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Unicredit riduce di 2 mld esposizione verso Russia, utile di 247 mln

(Adnkronos) - Unicredit chiude il primo trimestre dell'anno con un utile netto consolidato di 247 milioni di euro, in calo del 70,2% su base annua. Un risultato su cui pesa l'esposizione verso la Russia. Tanto che, escludendo l’impatto del Paese, il gruppo registra un utile netto di 1,2 miliardi, in aumento del 48% rispetto al primo trimestre del 2021. Nel corso del primo trimestre il gruppo ha contabilizzato rettifiche su crediti per 1,3 miliardi quasi interamente verso la Russia e ha ridotto la propria esposizione verso la Russia di circa 2 miliardi, portandola a "un costo minimo", ha spiegato l'amministratore delegato di Unicredit, Andrea Orcel. Un'uscita dal Paese dopo l'avvio della guerra in Ucraina "è complicata, le soluzioni alla nostra posizione in Russia sono complicate".

La riduzione dell'esposizione per 2 miliardi "ci permette di considerare tutte le opzioni senza un ulteriore impatto sul nostro capitale" e con il tempo per valutare "l'opzione migliore. Ci è chiaro dove i nostri stakeholder vogliono che andiamo e stiamo lavorando in quella direzione", ha sottolineato Orcel. Al momento lo scenario di perdita massima in Russia per Unicredit ammonta a 5,2 miliardi di euro, rispetto a una esposizione totale che era di 7,4 miliardi all'inizio del conflitto. Il manager ha sottolineato che la riduzione dell'esposizione è stata realizzata anche attraverso lo scambio con controparti russe non soggette a sanzioni. Ma, "essendo le controparti sempre più sanzionate, le possibilità di fare transazioni per scambiare posizioni diventano sempre più rare.

In ogni caso la tranche iniziale del riacquisto di azioni sull’esercizio 2021 per 1,6 miliardi di euro sarà avviata il prima possibile e il management si dice "fiducioso di riuscire ad effettuare la restante parte per 1 miliardo, subordinata alla performance della Russia", mantenendo così intatto l’impegno alla distribuzione per 3,75 miliardi complessivi relativi all’esercizio 2021. E una remunerazione dello stesso livello sarà proposta anche per l'esercizio in corso. Incluso l'impatto della Russia, il margine di interesse della banca ammonta a 2,3 miliardi (+6%) e i ricavi netti a 3,7 miliardi (-17,2%). Il Cet1 ratio si attesta al 14,0%, in calo di 2 punti percentuali su base annua.

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