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UniCredit scommette su sostenibilità, senza plastica dal 2023 -2-

Red/Rar

Milano, 26 nov. (askanews) - Tutto il personale di UniCredit quest'anno ha preso parte alla Global Week of Climate Action. Il 20 settembre i dipendenti del gruppo hanno collaborato per proporre oltre 1.200 idee su come migliorare il clima, proposte che vanno dal riciclo e gestione dei rifiuti alla mobilità, dalla sensibilizzazione sul tema all'efficienza energetica, dalla lotta all'inquinamento alle corrette abitudini alimentari. UniCredit ha inoltre nominato un Millenial Board con l'incarico di esaminare e supervisionare l'implementazione di queste iniziative.

Oltre alle iniziative interne, UniCredit ha sottoscritto importanti accordi istituzionali e internazionali che prevedono un monitoraggio esterno: la Task Force on Climate-Related Financial Disclosures, i Principles for Responsible Banking e il Business for Inclusive Growth Coalition dell'Ocse. L'impegno di UniCredit sugli aspetti Esg è stato riconosciuto con la conferma del Gruppo tra i componenti del FTSE4Good Index Series. In particolare, l'indice FTSE Russell ha assegnato a UniCredit un rating ESG di 5 (punteggio massimo).

UniCredit sta collaborando con i clienti per una transizione verso un'economia a basso contenuto di carbonio. Grazie all'accordo di Parigi sul Capital Transition Assessment, le banche internazionali stanno sviluppando una metodologia per valutare il loro portafoglio prestiti. Il gruppo si è impegnato ad abbandonare completamente i progetti di estrazione del carbone per la produzione di energia entro il 2023. La nuova policy di Gruppo sul carbone vieta nuovi progetti di estrazione del carbone per la produzione di energia, anche elettrica. Impone inoltre rigorosi obblighi in termini di riduzione della dipendenza da carbone per i clienti corporate. La nuova policy Petrolio & Gas riguarda l'area artica e altri O&G non convenzionali, vietando il finanziamento di nuovi progetti per l'estrazione del petrolio artico e del gas offshore artico così come dello shale O&G e relativo fracking, del petrolio da sabbie bituminose e il finanziamento delle attività di estrazione di O&G in acque profonde . Finanziamenti corporate per i clienti attivi in queste aree saranno ammessi solo se la loro quota di ricavi derivante da tali tipi di attività è inferiore al 25%. UniCredit si è impegnata ad aumentare i finanziamenti del 25% (a oltre 9 miliardi di euro) al settore delle energie rinnovabili entro il 2023 e a incrementare i prestiti alla clientela per l'efficienza energetica del 34% per le pmi dell'Europa Occidentale, del 25% per gli individui dell'Europa Occidentale e per nuove emissioni in CEE a oltre il 6% sul totale dei prestiti. Sempre entro il 2023, la Banca si pone l'obiettivo di raggiungere la Top5 nelle classifiche del mercato Emea in Green Bonds e prestiti ESG-linked, anche grazie al nuovo Sustainable Finance Advisory Team, che coniuga competenze in materia di sostenibilità e di mercati dei capitali al fine di approfondire il dialogo con la clientela su argomenti ESG e facilitare l'accesso al mercato dei finanziamenti green in Europa.

UniCredit, infine, collaborerà con molteplici associazioni per lanciare un'iniziativa su diversità e inclusione per il settore bancario europeo con l'obiettivo di stabilire e monitorare target specifici che portino le banche a incrementare la quota delle donne e quella delle minoranze tra i propri dipendenti: includere prospettive diverse aiuta a migliorare processi e comportamenti.