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Unicredit: taglio 8.000 posti di lavoro entro il 2023

Federica Pace
 

Quali sono le novità contenute nel piano industriale di Unicredit Banca ? Ultimamente Unicredit Banca ha programmato il nuovo piano industriale che proietta il suo futuro tra il 2020 e il 2023.

Il piano industriale della banca milanese di Piazza Gae Aulenti prevede un taglio netto di 8000 unità lavorative e la chiusura di 500 filiali in Europa.

Unicredit “taglia” 8000 posti di lavoro

Un taglio drastico che mette a repentaglio numerose famiglie che inevitabilmente rimarranno senza lavoro.

Numeri che fanno paura e che fanno “tremare” non sono le borse ma l'intera Europa in termini di banche, ma Unicredit recentemente ha stabilito di distribuire ai propri azionisti una somma che ruota intorno agli 8 miliardi di euro con il riacquisto di azioni e cedole.

Unicredit è stata abbastanza chiara, non intende effettuare fusioni con altre filiali o banche e riscommette su una propria ricrescita organica.

Unicredit: Azioni previste a partire dal 2020

Tra le azioni immediate previste nel nuovo piano industriale di Unicredit, vi è l'intenzione di diminuire i tassi di interesse di almeno 50 punti base nel 2020 e di 40 punti base nel 2023.

Queste operazioni, studiate dai migliori economisti, faranno in modo di rilanciare la banca in termini economici, reso possibile appunto da un taglio netto dei costi e sullo sviluppo della clientela.

Il taglio dei tassi di interesse è considerata una manovra importante affinché la banca riacquisti non solo la fiducia dei propri clienti ma possa ampliarsi ed estendersi anche a clienti privati.

Queste azioni strategiche faranno in modo che la banca possa aprirsi a nuovi scenari e fonti di guadagno che vengono indicati nel piano industriale in un giro di affari che prevede un guadagno netto di circa 19 miliardi di euro.

Unicredit e l'era digitale

Dalle ultime dichiarazioni di Unicredit Banca si evince che il nuovo piano industriale punta alla ricrescita economica valorizzando la clientela e diminuendo le unità lavorative.

Unicredit investe nel settore digitale attraverso un miglioramento dei servizi concessi alle utenze.

Infatti la banca, attraverso canali digitali diretti, sarà capace di offrire una serie di servizi che proietteranno Unicredit in cima alla classifica delle banche più innovative e rivoluzionarie.

Tuttavia, con l'introduzione dei canali digitali all'interno della banca, le attuali unità lavorative previste per la distribuzione dei servizi non saranno più necessarie, e da questo presupposto nasce appunto la decisione di diminuire i costi in eccesso con la chiusura totale di 500 filiali.

Decisioni importanti che comunque renderanno la banca più forte in termini di economicità, più tecnologica e competitiva sul mercato azionario, ma che inevitabilmente si ripercuoteranno su migliaia di famiglie.

Gli scenari futuri sono imprevisti, ma il nuovo piano industriale di Unicredit Banca pronto per essere attuato non lascia ulteriori scelte.

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