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Unicredit, Unisin: nel nuovo Piano solo tagli e chiusure

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Roma, 10 feb. (askanews) - "Il nuovo piano industriale UniCredit Team23 prevede sostanzialmente tagli al personale, chiusura di filiali ed una forte spinta su utilizzo canali remoti ed automatizzazione di procedure e lavorazioni, in continuità, peraltro, con il precedente piano concluso nel 2019 di cui il Sindacato ha in più occasioni preso le distanze". E' l'accusa di Unisin/Confsal in merito al nuovo piano industriale di Unicredit, di cui il gruppo ha dato comunicazione alle rappresentanze sindacali, che prevede fra l'altro circa sei mila esuberi e la chiusura di 450 filiali.

"Peccato che - commenta il Segretario dell'Organo di Coordinamento Unisin/Confsal del Gruppo UniCredit Flavio Varesano - mentre UniCredit ha ottenuto tutti gli obiettivi di riduzione costi ipotizzati nel precedente piano industriale, le automatizzazioni promesse a compensazione delle uscite di personale, comunque messe in atto, siano rimaste un'utopia. UniCredit - prosegue Varesano - deve dimostrare di voler e poter fare business non attraverso la mera contrazione dei costi, la chiusura di punti vendita e l'abbandono del nostro territorio. Occorre un cambio di rotta strutturale".

"Il venir meno di quasi 6.000 posti di lavoro - dichiara il Segretario Nazionale Unisin/Confsal di Riferimento Gruppo UniCredit Daniela Foschetti - senza prevedere in Team23 un reale ricambio generazionale, non può essere accettato dal Sindacato".