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Un'idea per favorire l'occupazione femminile? Dopo i Btp Green ora è tempo di Btp Pink

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Photo credit: elle
Photo credit: elle

Anita Bhatia è una signora di origini indiane. Gentile e geniale, è stata tra le protagoniste di Women 20, il gruppo di lavoro sulla parità di genere del G20 che si è concluso a Roma una decina di giorni fa. Lei, che tra le altre cose è anche vicedirettore esecutivo di UN Women (il gruppo dell’Onu che si occupa di empowerment femminile) ha lanciato una proposta che nessun governo davvero interessato alla parità uomo/donna dovrebbe ignorare. La signora Anita Bhatia sostiene che sia il momento giusto per creare un nuovo prodotto finanziario capace di influire sulla realtà quotidiana delle persone in generale, ma soprattutto sulle lavoratrici.

E quale sarebbe questo prodotto miracoloso? Il Bond di Genere, cioè delle obbligazioni emesse da uno Stato sovrano (tanto per dire, l’Italia potrebbe dare il buon esempio) con l’obiettivo di finanziare esclusivamente società che sono guidate e gestite da donne. Insomma, così come esistono i Btp Green, si facciano anche i Btp Pink. Così come esistono prestiti garantiti dallo Stato a favore delle aziende sostenibili, se ne facciano di simili per le imprese, grandi, piccole o micro, che sono inclusive. In questo modo alle tante parole d’impegno spese dai potenti per una società più egualitaria seguirebbero le azioni (anzi le obbligazioni) concrete, quelle cioè soggette alle leggi del mercato. Se è vero, come ormai dicono da tempo illustri economisti, che aumentando il tasso di occupazione femminile si incrementa il Pil, allora ben vengano i prestiti sovrani alle aziende a trazione e composizione femminile.

E se è vero, come è vero, che per colpa della pandemia molti ricchi italiani tengono sul loro conto corrente una quantità di euro pari a 2.000 miliardi (fermi e improduttivi), i Btp Pink potrebbero essere una valida alternativa d’investimento per molti. O almeno per chi davvero vuole impegnarsi e spera in una società più egualitaria. Insomma, come si dice? “Se presti dei soldi a una donna e non la rivedi più, sono soldi ben spesi”. In effetti, grazie alla geniale idea di Anita Bathia potrebbe aver trovato lavoro…

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