Italia Markets closed

Unilever e sindacati firmano primo riservato a industria 4.0

BOL

Roma, 13 set. (askanews) - La 4° rivoluzione industriale è ormai in atto e nei prossimi anni porterà con sé profonde trasformazioni nel mondo del lavoro. Le competenze digitali si stanno imponendo in maniera sostanziale, impattando tutte le aziende e tutti i settori: molte professioni scompariranno, altre ad oggi quasi sconosciute prenderanno il loro posto. Consapevoli di questo scenario, Unilever Italia e i rappresentanti delle principali organizzazioni sindacali confederali hanno firmato oggi a Roma, a margine dell'evento "Umanesimo digitale: una nuova agenda per il futuro del lavoro", il primo accordo sindacale dedicato all'industria 4.0, siglato da Gianfranco Chimirri, Direttore Risorse Umane di Unilever Italia insieme a Sara Palazzoli, Segretario nazionale Flai Cgil, Roberto Benaglia, Segretario nazionale Fai Cisl e Pietro Pellegrini, Segretario nazionale Uila Uil. Lo rende noto un comunicato Unilever.

Una misura innovativa inserita nel più ampio progetto "Future of work" di Unilever Europa, applicato con successo e che ora prende avvio anche in Italia. L'agenda rivoluziona il mondo delle relazioni sindacali anticipando in modo proattivo le tendenze in atto, mettendo al centro in modo strutturale il concetto di occupabilità e supportando i lavoratori con un percorso personalizzato e continuo di formazione e riqualificazione in stretto contatto con le parti sociali e con le aziende del territorio. Unilever Italia concretizzerà questo nuovo approccio in due progetti pilota nella sede di Roma e nel sito produttivo di Caivano, attraverso una cabina di regia e una commissione tecnica alla quale parteciperanno sia rappresentanti aziendali che del sindacato. La fase di co-progettazione delle misure partirà a metà settembre e terminerà a fine dicembre mentre l'attuazione dell'Agenda vera e propria occuperà tutto il 2020.

Le attività dell'agenda coinvolgeranno progressivamente tutte le articolazioni di Unilever in Italia, e, con particolare riferimento all'obiettivo di massimizzare l'occupabilità per tutti i lavoratori, le azioni congiunte da realizzare si focalizzeranno sulla acquisizione di abilità digitali e sulla valorizzazione delle human skills, sempre più richieste per ricoprire i ruoli del futuro nel nuovo panorama dell'industria 4.0.

"Unilever Italia e le organizzazioni sindacali nazionali hanno concordato un nuovo approccio alla gestione delle relazioni sindacali in Italia - afferma Gianfranco Chimirri, Direttore Risorse Umane di Unilever Italia - 'Umanesimo digitale: una nuova agenda per il futuro del lavoro' delinea un approccio incentrato sulle persone nella gestione della digitalizzazione, dell'automazione e del futuro del lavoro. Lavorando insieme ai sindacati abbiamo costruito un nuovo modello che affronti in maniera proattiva le future sfide del mercato del lavoro, in modo da poter garantire a tutti i dipendenti Unilever in Italia un percorso futuro. Punto di partenza per noi è il miglioramento delle competenze, il loro rinnovamento e un piano personalizzato per garantire una più ampia occupabilità, nonché per identificare nuovi modi di passare da e verso il lavoro con Unilever. Ciò consente a tutte le persone di Unilever di essere completamente attrezzate per prosperare in un momento di cambiamento senza precedenti sul posto di lavoro".

Unilever si è impegnata a finanziare il progetto "Future of Work" a livello europeo fino a 30 milioni di euro nel triennio 2019, in linea con gli impegni strategici per tutelare tutte le sue persone e metterle in condizione di affrontare la costante evoluzione del lavoro e di essere veri artefici del proprio futuro.

Sara Palazzoli, Segretario nazionale Flai Cgil: "Con accordi importanti come questo siamo di fronte a una sfida per essere protagonisti del cambiamento portato dall'innovazione e dalla digitalizzazione, in una ottica di nuova e maggiore capacità di occupazione attraverso l'acquisizione di nuove competenze necessarie ai cambiamenti del lavoro. La sfida è dare a tutti i lavoratori le stesse opportunità di crescita, attraverso una formazione continua che sarà il paradigma per guardare e costruire il futuro. Un futuro che significa per noi occupazione, lavoro dignitoso, riduzione delle diseguaglianze, attenzione alla persona e ai suoi bisogni".

"L'accordo - afferma il Segretario nazionale della Fai Cisl Roberto Benaglia - cerca di anticipare l'imminente transizione tecnologica, organizzativa e digitale che Unilever dovrà gestire nei prossimi anni anche nel nostro Paese e adotta politiche di supporto e sostegno per i lavoratori del gruppo, a partire dalla loro riqualificazione e arricchimento professionale. In questo senso è un accordo veramente innovativo e apripista, che per una volta vuole tutelare per tempo e nel futuro i lavoratori e non gestire le conseguenze di scelte già avvenute. Finalmente - aggiunge Benaglia - dai convegni su Industria 4.0 passiamo nel nostro Paese agli accordi sindacali che mettono in campo responsabilità, partecipazione dei lavoratori e soprattutto la formazione continua e la riqualificazione come vera e propria 'assicurazione sociale' contro il rischio della disoccupazione e della obsolescenza dei lavoratori".

"La Uila è convinta che la negoziazione debba sempre più essere una 'contrattazione d'anticipo' che, per l'appunto, legge la realtà, ne assume i mutamenti e predispone soluzioni valide per l'immediato e, soprattutto, per il futuro. L' 'Agenda per lo sviluppo del capitale umano di Unilever nell'industria 4.0' fa proprio questo - spiega il Segretario Nazionale Uila-Uil Pietro Pellegrini - Partendo dalle trasformazioni tecnologiche e digitali che stanno interessando il nostro Paese, e non solo, traccia un orizzonte di studio, prima, e di azioni, poi, in grado di renderle un'opportunità da cogliere sia per l'azienda sia per le lavoratrici e per i lavoratori".