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Unilever nomina Ceo Schumacher, ex dirigente di Heinz

Il logo Unilever su una confezione di un sapone Dove

LONDRA (Reuters) - Unilever ha scelto Hein Schumacher per sostituire Alan Jope come amministratore delegato a partire da luglio, una mossa che è stata accolta con favore dagli investitori, incluso il membro del consiglio di amministrazione e azionista attivista Nelson Peltz.

Schumacher, 51 anni, è rientrato in Unilever nell'ottobre dello scorso anno come direttore non esecutivo e attualmente è a capo dell'azienda casearia olandese FrieslandCampina.

Il nuovo Ceo aveva lavorato in Unilever più di 20 anni fa, prima di lavorare per il rivenditore Royal Ahold NV e per il produttore di alimenti confezionati H.J. Heinz negli Stati Uniti, in Europa e in Asia.

Una delle più grandi aziende di consumo al mondo, con oltre 400 marchi che vanno dai detersivi ai gelati, Unilever ha reso noto a settembre che Jope intendeva andare in pensione alla fine del 2023.

L'investitore attivista miliardario Nelson Peltz, a capo dell'investitore Trian Partners, ha detto di sostenere fortemente Schumacher "come nostro nuovo amministratore delegato e di essere impaziente di lavorare a stretto contatto con lui per creare un significativo valore sostenibile per gli stakeholder"

Peltz è diventato membro del consiglio di amministrazione di Unilever a luglio, dopo che all'inizio dello scorso anno era stato rivelato che aveva acquisito una partecipazione nell'azienda.

"Ho incontrato Hein per la prima volta quando sono stato direttore di H.J. Heinz Company dal 2006 al 2013 e sono rimasto colpito dalle sue capacità di leadership e dal suo acume commerciale", ha detto Peltz.

Peltz, attraverso il suo Trian Fund, detiene una partecipazione di quasi l'1,5% in Unilever, che lo rende il quarto maggiore azionista, secondo i dati di Refinitiv Eikon.

Alle 13,20 il titolo Unilever sale dello 0,81% rispetto a un indice FTSE 100 in rialzo dello 0,08%.

La mossa è stata accolta con favore anche da altri investitori e analisti, che negli ultimi anni hanno ritenuto che Unilever avesse bisogno di un tocco esterno.

(Tradotto da Luca Fratangelo, editing Stefano Bernabei)