Italia markets open in 6 hours 57 minutes
  • Dow Jones

    34.156,69
    +265,67 (+0,78%)
     
  • Nasdaq

    12.113,79
    +226,34 (+1,90%)
     
  • Nikkei 225

    27.506,11
    -179,36 (-0,65%)
     
  • EUR/USD

    1,0737
    +0,0006 (+0,05%)
     
  • BTC-EUR

    21.726,28
    +325,59 (+1,52%)
     
  • CMC Crypto 200

    538,61
    +12,66 (+2,41%)
     
  • HANG SENG

    21.298,70
    +76,54 (+0,36%)
     
  • S&P 500

    4.164,00
    +52,92 (+1,29%)
     

Unilever, parziale vittoria a Corte Giustizia Ue contro multa antitrust Italia

Logo Unilever in un'illustrazione del 17 gennaio 2022

BRUXELLES (Reuters) - Il gruppo di beni di consumo Unilever ha ottenuto una parziale vittoria presso la corte europea in merito a una multa di 60 milioni di euro inflittagli dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) italiana.

Il caso riguardava l'accertamento da parte dell'autorità italiana, nel 2017, di un abuso di posizione dominante da parte di Unilever nel settore dei gelati presso bar, stabilimenti balneari e campeggi attraverso il marchio "Algida".

I distributori indipendenti imponevano infatti clausole di esclusiva ai gestori dei punti vendita, impedendo loro di vendere i gelati dei concorrenti, come il piccolo produttore di ghiaccioli La Bomba, che ha sporto denuncia alle autorità italiane.

Unilever ha prodotto studi economici per dimostrare che la pratica non escludeva i concorrenti, ma l'Agcm aveva affermato di non doverli analizzare, inducendo Unilever a presentare ricorso al Consiglio di Stato italiano, che ha sottoposto alla Corte di giustizia dell'Unione europea due questioni.

In primo luogo, la massima corte europea ha ritenuto che il comportamento abusivo dei distributori sarebbe potuto essere imputato a Unilever solo se il comportamento non fosse stato adottato autonomamente dai distributori.

In secondo luogo, ha esaminato se l'Agcm avrebbe dovuto esaminare l'analisi economica di Unilever nel determinare se le clausole di esclusiva fossero in grado di escludere i concorrenti del mercato.

Il tribunale ha ritenuto che l'autorità garante della concorrenza avrebbe dovuto valutare le prove che potevano dimostrare che le pratiche in questione non avrebbero escluso i concorrenti efficienti.

(Tradotto da Luca Fratangelo, editing Claudia Cristoferi)