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Unioncamere: per il 2020 rallenta fiducia imprese italiane ed Ue -3-

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Roma, 9 nov. (askanews) - Sia sul fronte europeo che italiano appaiono meno rosee rispetto allo scorso anno le aspettative su esportazioni, investimenti e occupazione. La frenata attesa dell'export si fa sentire in particolare in Francia e Germania che mettono a segno un saldo negativo tra imprese che prevedono un aumento delle esportazioni e quelle che ne prospettano una diminuzione (rispettivamente -13 punti e -8,3). E questo influisce anche sulle attese delle vendite sui cui probabilmente pesa anche la frenata del Pil prevista in molti paesi europei, in particolare di quelli dell'ovest, e le generali attese pessimiste sulla domanda interna e il potere di acquisto.

Previsioni meno favorevoli anche per l'occupazione forse anche a causa del costo crescente del lavoro e della carenza di candidati adeguati sul mercato del lavoro, ma solo Grecia e Germania fanno registrare un saldo negativo tra la percentuale degli imprenditori che stima un incremento dell'occupazione e quelli che stimano un decremento (rispettivamente -20 e 0,4 punti ). In Europa le aspettative degli imprenditori sugli investimenti sono ritornati quasi al livello del 2015, meno ottimisti sono soprattutto i Paesi dell'est.