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Usa, disavanzo commerciale tocca massimi record su forte domanda interna

·1 minuto per la lettura
Un uomo di fronte alla bandiera degli Stati Uniti

WASHINGTON (Reuters) - Il disavanzo commerciale degli Stati Uniti è balzato a massimi record a marzo a causa di una forte domanda interna che ha dato una spinta alle importazioni, e il divario potrebbe allargarsi ulteriormente con l'attività economica degli Usa che rimbalza più rapidamente di quella degli altri Paesi.

Il pacchetto di misure di stimolo da 1.900 miliardi di dollari varato dalla Casa Bianca e l'estensione della campagna vaccinale a tutti i cittadini statunitensi adulti hanno provocato un boom della domanda, che si scontra con la scarsa disponibilità di forniture. L'attività economica viene inoltre rafforzata dalla posizione ultra-accomodante della Federal Reserve in materia di politica monetaria.

I produttori non riescono a soddisfare l'impennata della domanda e le scorte sono limitate, costringendo le imprese a importare più merci. Con la popolazione costretta in casa la domanda, nel corso della pandemia, si è inoltre spostata dai servizi ai beni.

Nel mese di marzo il disavanzo commerciale è aumentato del 5,6% al massimo storico di 74,4 miliardi di dollari, secondo il Dipartimento del commercio. Il divario commerciale è in linea con le attese degli economisti.

Le importazioni sono balzate del 6,3% al record di 274,5 miliardi a marzo. Le importazioni di merci sono aumentato del 7,0% a 234,4 miliardi di dollari, risultato più alto di sempre anche in questo caso. Le importazioni di beni di consumo hanno raggiunto cifre record, come quelle di alimentari e beni capitali. Il Paese ha importato una serie di beni tra cui abbigliamento, mobili, giocattoli semiconduttori, veicoli a motore, prodotti petroliferi e apparecchiature per le tlc.

(Tradotto in redazione a Danzica da Michela Piersimoni, in redazione a Milano Sabina Suzzi, michela.piersimoni@thomsonreuters.com, +48 587696616)