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Usa, flessione richieste sussidi disoccupazione a minimi 16 mesi

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Una bandiera degli Stati Uniti lanciata con il paracadute nel PayPal Park prima dell'incontro tra i San Jose Earthquakes e i Los Angeles Galaxy

di Lucia Mutikani

WASHINGTON (Reuters) - Il numero dei cittadini Usa che ha fatto domanda di sussidi di disoccupazione è sceso ai minimi di 16 mesi, mentre il mercato del lavoro guadagna costantemente smalto, sebbene la mancanza di forza lavoro penalizzi gli sforzi per aumentare le assunzioni e soddisfare così la forte domanda di beni e servizi.

Nella settimana terminata il 10 luglio richieste iniziali di sussidi statali di disoccupazione sono scese di 26.000 unità a 360.000 in termini destagionalizzati, ai minimi da marzo 2020, come comunicato dal dipartimento del Lavoro. I dati per la settimana precedente hanno subito una revisione e mostrano ora un incremento delle richieste pari a 13.000 unità rispetto a quanto riportato in precedenza.

Gli economisti intervistati da Reuters avevano previsto 360.000 domande per la settimana scorsa. In termini non rettificati, nello stesso periodo le richieste sono aumentate di 544 unità a 383.166.

Anche se da altri dati macro è emerso che i costi delle importazioni sono cresciuti in maniera solida a giugno, i prezzi potrebbero aver raggiunto l'apice, andando a sostenere la visione di una natura transitoria dell'inflazione. La ripresa dell'economia dalla pandemia di Covid-19 è stata accompagnata da un'accelerazione dell'inflazione, che riflette la forte domanda e gli ostacoli relativi alle forniture.

Jerome Powell, presidente della Federal Reserve, ha detto ieri al Congresso che l'"inflazione è aumentata in maniera notevole e che resterà probabilmente elevata nei prossimi mesi prima di iniziare a moderarsi"

(Tradotto in redazione a Danzica da Michela Piersimoni, in redazione a Roma Francesca Piscioneri, michela.piersimoni@thomsonreuters.com, +48 587696616)

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