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Usa, inatteso aumento sussidi disoccupazione con balzo casi Covid

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La bandiera statunitense fuori dalla sede della Federal Reserve di New York

WASHINGTON (Reuters) - Nella prima settimana di gennaio il numero di cittadini statunitensi ad aver fatto domanda di sussidi di disoccupazione è inaspettatamente aumentato, con i nuovi contagi da Covid-19 in forte ascesa, ma è rimasto ad un livello coerente con le condizioni del mercato del lavoro che si restringe rapidamente.

Le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione statali sono aumentate di 23.000 unità a 230.000 nella settimana terminata l'8 gennaio, come emerge dai dati a cura del Dipartimento del lavoro. Gli economisti intervistati da Reuters avevano previsto 200.000 richieste per la settimana in oggetto.

Le richieste restano al di sotto dei livelli pre-pandemia, segno di un rafforzamento delle condizioni del mercato del lavoro. Il dato si è allontanato da un massimo record di 6,149 milioni di domande presentate all'inizio di aprile 2020.

Le richieste di sussidi di disoccupazione restano molto basse nonostante l'impennata dei nuovi casi di coronavirus provocata dalla variante Omicron, che ha costretto l'interruzione di diverse attività, che vanno dalle compagnie aeree alle scuole, con i lavoratori in malattia. I datori di lavoro si tengono stretti i propri dipendenti e alla fine di novembre i nuovi posti di lavoro erano pari a 10,6 milioni.

(Tradotto in redazione a Danzica da Michela Piersimoni, in redazione a Roma Stefano Bernabei)

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