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Usa, manifattura stabile ad agosto; pressioni su prezzi si attenuano ancora - Ism

Robot automatizzati assemblano un SUV modello X presso l'impianto di produzione BMW di Greer

WASHINGTON (Reuters) - Il settore manifatturiero statunitense mostra una crescita costante ad agosto, grazie alla ripresa dell'occupazione e dei nuovi ordini, mentre l'ulteriore allentamento della pressione sui prezzi ha rafforzato le aspettative che l'inflazione abbia raggiunto il picco.

Secondo i dati dell'Institute for Supply Management (Ism), il Pmi manifatturiero si è attestato a 52,8 il mese scorso, invariato rispetto a luglio. Una lettura superiore a 50 indica l'espansione del settore manifatturiero, che rappresenta l'11,9% dell'economia statunitense.

Gli economisti intervistati da Reuters avevano previsto un calo dell'indice a 52,0. L'industria manifatturiera sta mostrando un certo grado di resistenza, nonostante lo spostamento della spesa verso i servizi e il calo della fiducia delle imprese abbiano aumentato il rischio di recessione, in seguito al rapido aumento dei tassi d'interesse.

La Federal Reserve ha aumentato i tassi di interesse di 225 punti base da marzo nel tentativo di contenere l'inflazione.

Il mese scorso il sottoindice previsionale dei nuovi ordini dell'Ism è cresciuto a 51,3 da una lettura di 48,0 a luglio, ponendo fine a due cali mensili consecutivi. Il portafoglio ordini è aumentato, segno che le fabbriche continueranno le proprie attività ancora per un po'.

La continua crescita del settore manifatturiero è un'ulteriore prova che l'economia non si trova in recessione, nonostante la contrazione del prodotto interno lordo nel primo semestre. Le forti oscillazioni dei volumi di scorte in magazzino e il disavanzo commerciale legato alle supply chain globali sono state ritenute alla base del calo della produzione, tesi che tuttavia non è stata confermata dal mercato del lavoro.

(Tradotto da Chiara Scarciglia, editing Stefano Bernabei)