I mercati italiani sono chiusi

Utilities in calo, ma ci sono diversi titoli su cui puntare

Davide Pantaleo
 

A dispetto dell'andamento leggermente positivo di Piazza Affari, la seduta odierna viene vissuta nel segno della debolezza dalle utilities, salvo poche eccezioni. A muoversi in positivo è A2A (EUREX: 928195.EX - notizie) con un rialzo di circa mezzo punto, mentre Enel (Londra: 0NRE.L - notizie) e Italgas calano rispettivamente dello 0,29% e dello 0,25%, seguiti da Snam (Amsterdam: QE6.AS - notizie) e Terna (Amsterdam: TX6.AS - notizie) che arretrano dello 0,76% e dello 0,4%. Tra i titoli a minore capitalizzazione Acea ed Iren (Londra: 0MUN.L - notizie) scendono dello 0,3% e dell'1,17%, mentre Hera si apprezza di quasi un punto percentuale.

Macquarie boccia Italgas e riserva un upgrade a Snam

Nelle ultime giornate i protagonisti del settore utilities sono finiti sotto la lente di alcune banche d'affari, a partire da Macquarie che non più tardi di ieri ha riservato una promozione a Snam, con un cambio di strategia da "underperform" a "neutral", a fronte di un prezzo obiettivo rivisto al rialzo da 3,5 a 4 euro. Gli analisti hanno inoltre migliorato le stime sull'utile per azione riferite al prossimo anno, alzandole del 4%.

Macquarie ha messo mano anche alle previsioni su Italgas, alzando del 3% le attese sull'eps 2018, ma questo non ha impedito di rivedere al ribasso la raccomandazione da "outperform" a "neutral", con un target price limato leggermente da 5 a 4,9 euro.

Dopo la sovraperformance rispetto allo Euro Stoxx Utilities Index da inizio anno, gli analisti credono che Italgas non abbia più grandi margini per fare meglio di Snam, visto che la capitalizzazione di mercato combinata ha finalmente recuperato il livello pre-scorporo di Snam.

Le indicazioni di RBC su alcune utilities

Una promozione per quest'ultimo è arrivata nei giorni scorsi anche da RBC che ha modificato il rating sul titolo da "sector perform" ad "outperform", con un fair value alzato da 4,25 a 4,75 euro. Il broker ritiene che il gruppo sia ben posizionato per rivedere al rialzo la sua guidance in particolare sul dividendo e gli analisti non escludono un nuovo piano di buy-back qualora il capitale non venisse allocato in acquisizioni.

Gli esperti di RBC hanno invece una view negativa su Italgas, coperto con un rating "underperform" e un prezzo obiettivo alzato da 4,25 a 4,5 euro. Il giudizio bearish è giustificato alla luce di un ritorno implicito potenziale ancora relativamente basso rispetto ai competitors, mentre la revisione della valutazione tiene conto di un miglioramento delle stime sull'utile per azione nell'ordine del 2%-4%. 

La stessa raccomandazione "underperform" viene espressa da RBC per Terna, il cui target price è fissato a 4,7 euro. Gli analisti hanno rivisitato verso l'alto le stime sul dividendo per il quale prevedono ora un tasso composto medio annuo di crescita pari al 5% rispetto al 3% precedente.

Sempre RBC nei giorni scorsi ha bocciato Enel, con un cambio di strategia da "outperform" a "sector perform" e un fair value aumentato da 4,7 a 5,5 euro, segnalando che quest'ultimo ora implica un total return in linea con i competitors, dopo la recente sovraperformance del titolo.

Equita SIM continua a scommettere su Enel

A scommettere su Enel (Swiss: ENEL.SW - notizie) è invece Equita SIM che venerdì scorso ha reiterato la raccomandazione "buy" con un prezzo obiettivo a 5,65 euro, in attesa di novità sul completamento della cessione di Slovenske Electrarne che secondo indicazioni di stampa sarebbe più vicino.

Le strategie suggerite per Acea e Iren

Tra i titoli a minore capitalizzazione, buone notizie per Acea arrivano da Banca IMI che invita ad acquistare con un target price a 15,2 euro. Secondo gli analisti la decisione della società di ridurre in maniera controllata le pressioni della rete idrica nelle sole ore notturne a Roma, vista la straordinaria siccità, evidenzia il forte bisogno di implementare un esteso piano di investimenti per adeguare la rete di distribuzione dell'acqua che è ormai obsoleta.

A puntare su Iren è invece Equita SIM che sul titolo ha una raccomandazione "buy", con un fair value a 2,5 euro. Con riferimento alle possibili cessioni da parte dl Comune di Torino, la SIM milanese ritiene che non si tratti di una novità, spiegando che l'overhang su Iren è noto da tempo, ma a detta degli analisti non avrà effetti particolarmente negativi sulle quotazioni.

Simile la posizione dei colleghi di Banca IMI che non escludono un potenziale rischio di eccesso di carta sul mercato, ma limitato ad un massimo del 5,6% del capitale sociale ordinarie di Iren. Per questo motivo gli analisti non cambiano idea su Iren e consigliano di aggiungere il titolo in portafoglio, con un prezzo obiettivo a 2,34 euro. 

Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online