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Utility, S&P frena su idrogeno: ancora tanti ostacoli, improbabile che abbia impatti almeno fino al 2025

Titta Ferraro
·1 minuto per la lettura

E' improbabile che la nuova tecnologia dell'idrogeno pulito trasformerà in modo significativo il mercato europeo dell'energia o avrà un impatto dirompente sui modelli di business delle utility almeno fino al 2025. Lo afferma oggi S&P Global Ratings che allo stesso tempo sottolinea come l'idrogeno sia un elemento sempre più importante nella transizione energetica europea e nei piani di ripresa economica. "Vediamo ancora grandi ostacoli a un aumento su larga scala dell'idrogeno pulito, tra cui mancanza di competitività in termini di costi, tecnologia ancora immatura, supporto normativo insufficiente, incertezza sullo sviluppo futuro della domanda e mancanza di infrastrutture energetiche rinnovabili necessarie per produrre idrogeno pulito", afferma Pierre Georges, analista di credito di S&P Global Ratings. S&P ritiene comunque che le utility europee beneficeranno in ultima analisi di un aumento dei settori che utilizzano il clean hydrogen perché questo aumenterebbe in modo significativo la domanda di energia elettrica per produrre idrogeno e assegnerebbe anche un nuovo ruolo alle infrastrutture esistenti nel settore del gas, se verranno adattate per stoccare e trasportare l'idrogeno.