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Vacanze a rischio covid? B&b e Case vacanze ricorrono a polizze assicurative

webinfo@adnkronos.com (Web Info)
·3 minuto per la lettura

Il covid condizionerà le vacanze estive 2021? L'auspicio è ovviamente no, il meno possibile, ma il virus ci ha insegnato a non dare tutto per scontato e così, in vista delle agognate ferie, è lecito domandarsi se è possibile disdire un soggiorno senza particolari penalizzazioni. La risposta è composita a seconda di dove si prenota e dove si va e comunque lo strumento delle polizze assicurative viene utilizzato sempre di più. L'Adnkronos ha interpellato alcuni operatori del comparto extralberghiero a cominciare da Airbnb, uno dei maggiori portali Ota (Online Travel Agency), l'associazione Aigo-Confesercenti che rappresenta il comparto ricettivo composto da Bed and Breakfast, affittacamere, case ed appartamenti per vacanze e inoltre Emma Villas, tour operator incoming italiano che opera nel settore degli affitti turistici settimanali di ville e casali di prestigio in molte zone d’Italia.

Le prenotazioni online delle vacanze su Airbnb contemplano la possibilità di disdire un soggiorno entro determinate condizioni ma la cancellazione gratuita non è contemplata per il covid, in quanto non più considerato come imprevedibile, a meno che non ci sia un blocco assoluto agli spostamenti tra Stati o tra regioni oppure, se l'ospite o l'host contraggono il virus. In particolare, per il blocco assoluto agli spostamenti si intendono "restrizioni di viaggio imposte da un'agenzia governativa che impediscono o vietano di raggiungere il luogo dell'alloggio, di soggiornarvi o di fare ritorno dallo stesso". Airbnb comunque incoraggia gli "host a utilizzare politiche di cancellazione flessibili o moderate e il 70% della community offre questa possibilità. Inoltre, sulla piattaforma è presente un filtro specifico che permette agli ospiti di individuare annunci di questo tipo", dichiara all'Adnkronos Giacomo Trovato, country manager di Airbnb Italia che raccomanda ai clienti "comunque di sottoscrivere un’assicurazione".

Una posizione diversa, contrapposta, è quella di Claudio Cuomo, presidente di Aigo-Confesercenti che rappresenta i gestori di strutture come B&B e affittacamere, che vengono spesso prenotati su piattaforme online. "Chi disdice un soggiorno prepagato per cause di forza maggiore, come il covid, può essere rimborsato dei soldi versati anche con un voucher ma se la prenotazione avviene attraverso una piattaforma online estera questa opportunità di norma non viene rispettata".

Si tratta di una incongruenza, secondo Cuomo, che svantaggia fortemente i gestori delle strutture visto che "il 75% delle prenotazioni avvengono proprio sui grandi portali, sugli Ota (Online Travel Agency) che hanno sede all'estero, mentre per l'utilizzo dei voucher le prenotazioni online devono rispettare le leggi del Paese in cui si perfeziona il soggiorno (come recita l'art. 88 del Cura Italia) e dunque non possono essere applicate al 75% delle prenotazioni italiane avvenute su piattaforme estere". "Per noi si tratta di un problema, un mancato introito perché spesso il cliente paga in anticipo per ottenere una tariffa più conveniente". "Auspichiamo dunque - sostiene - che il Governo si faccia portavoce in Europa per una regolamentazione del Settore Intermediazione ( Online Travel Agencies).

Mentre Emma Villas, ha predisposto polizze assicurative, legate all'aver contratto il covid, a garanzia dei turisti italiani e stranieri, che si possono vedere costretti ad annullare un soggiorno o addirittura che si possono ammalare durante una vacanza.

In base a queste formule dunque "se prima di partire si contrae il virus - spiega il manager - viene rimborsato il prezzo pagato, ovvero l'anticipo, che quasi sempre coincide con il saldo, fino al giorno prima, a patto che ovviamente venga dimostrata la malattia con un certificato sanitario, il tutto attraverso una polizza compresa nel prezzo, anche se abbiamo altre polizze ad esempio per un lutto o per la perdita di un posto di lavoro. Una possibilità prevista anche se ci si ammala durante il soggiorno, attraverso una polizza extra, che prevede oltre al rimborso della somma anche il rientro a casa e le spese mediche sostenute".