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Vaccini, riaperture e recovery: arriva la ripresa economica in Italia

·Special correspondent on European affairs and political editor
·2 minuto per la lettura
European Commissioner for Economy Paolo Gentiloni speaks during a plenary session of the European Parliament in Brussels on March 9, 2021. (Photo by STEPHANIE LECOCQ / POOL / AFP) (Photo by STEPHANIE LECOCQ/POOL/AFP via Getty Images) (Photo: STEPHANIE LECOCQ via Getty Images)
European Commissioner for Economy Paolo Gentiloni speaks during a plenary session of the European Parliament in Brussels on March 9, 2021. (Photo by STEPHANIE LECOCQ / POOL / AFP) (Photo by STEPHANIE LECOCQ/POOL/AFP via Getty Images) (Photo: STEPHANIE LECOCQ via Getty Images)

“La campagna vaccinale e l’allentamento delle restrizioni stanno aprendo la strada alla forte ripresa dell’economia italiana nella seconda metà del 2021”. Ma l’Italia raggiungerà i livelli economici pre-pandemici “entro la fine del 2022”, sotto la spinta del recovery plan. Lo scrive la Commissione Europea nelle previsioni economiche di primavera, presentate oggi dal Commissario all’Economia Paolo Gentiloni. Dopo il crollo a - 8,9 per cento del 2020 (il più pesante in tutta l’Ue, solo la Spagna ha fatto peggio, -10,8 per cento), il pil italiano dovrebbe chiudere a 4,2 per cento quest’anno, per crescere dello 0,2 per cento l’anno prossimo (4,4 per cento), più di quanto si prevedesse nelle previsioni presentate lo scorso febbraio (rispettivamente 3,4 per cento e 3,5 per cento). Il deficit salirà all’12 per cento (11 e tre quarti, per la precisione) quest’anno, per calare al 5,5 per cento l’anno prossimo. Il problema è il debito: al 160 per cento a fine 2021, scenderà di soli 3,5 punti percentuali nel 2022 (156,5 per cento). Peggio dell’Italia, solo la Grecia: 208,8 per cento quest’anno, 201,5 per cento l’anno prossimo.

Proprio a proposito del debito, Mario Draghi concentra un passaggio delle risposte al question time alla Camera al Patto di stabilità e crescita, sospeso per pandemia. Il premier dà per scontato che, attraverso una discussione sulla riattivazione del Patto che durerà “tutto l’anno prossimo”, “le regole europee devono cambiare, è fuor di dubbio”. Quelle attuali “erano inadeguate e lo sono ancor più per uscire dalla pandemia”. Le nuove regole dovranno risolvere il problema delle “divergenze” tra le economie dei paesi Ue.

“Per un anno abbiamo presentato previsioni economiche negative, oggi è la prima volta ch...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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