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Vaccini, subito prima dose a tutti o rispettare la regola del richiamo? Virologi a specchio

Adalgisa Marrocco
·Contributor HuffPost Italia
·2 minuto per la lettura
Fabrizio Pregliasco; Stefano Vella (Photo: ANSA)
Fabrizio Pregliasco; Stefano Vella (Photo: ANSA)

Prima dose, seconda dose, un intervallo di 21 giorni oppure di più settimane fra la somministrazione iniziale e il richiamo: dopo la corsa per mettere a punto i vaccini contro il Covid, la necessità di accelerare la campagna d’immunizzazione apre il dibattito su strategie e tempistiche.

Anche nel nostro Paese, complice la momentanea scarsità di scorte disponibili, qualcuno inizia a domandarsi se sia opportuno rimodulare gli schemi: meglio somministrare subito una prima dose di vaccino al maggior numero di persone possibili, ritardando il richiamo? Oppure, così facendo, si rischia di vanificare gli sforzi? Per comprendere meglio la situazione, HuffPost ha raccolto il parere degli esperti.

“Le decisioni non vanno prese a freddo, ma alla luce dei dati e del risultato real life che vediamo nelle aree in cui la campagna di immunizzazione è più avanti. Le informazioni provenienti dalla sanità scozzese e da Israele potrebbero essere utili per verificare la fattibilità della modificazione degli schemi vaccinali”, dice all’HuffPost Fabrizio Pregliasco, virologo e direttore sanitario dell’ospedale Galeazzi di Milano.

Il riferimento dello scienziato è agli studi provenienti dall’estero. In Scozia, ricoveri e forme gravi di malattia stanno calando drasticamente, già dopo la somministrazione della prima dose di vaccino: a dirlo sono i risultati di ricerca condotta dalle Università di Edimburgo e Glasgow sulla popolazione reale, che indica una riduzione del 94% dei ricoveri in ospedale fra chi ha ricevuto una dose di AstraZeneca e dell′85% fra chi ha avuto Pfizer a 5 settimane dall’inoculazione. Notizie anche da Israele: uno studio, in attesa di peer-review per la pubblicazione sulla rivista Lancet, ha mostrato protezione all′85% per chi manifesta sintomi e al 75% negli asintomatici già a 2-4 settimane dalla prima dose del vaccin...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.