Italia markets closed
  • FTSE MIB

    22.970,73
    +112,55 (+0,49%)
     
  • Dow Jones

    33.761,05
    +424,38 (+1,27%)
     
  • Nasdaq

    13.047,19
    +267,27 (+2,09%)
     
  • Nikkei 225

    28.546,98
    +727,65 (+2,62%)
     
  • Petrolio

    91,88
    -2,46 (-2,61%)
     
  • BTC-EUR

    24.229,84
    +18,85 (+0,08%)
     
  • CMC Crypto 200

    574,64
    +3,36 (+0,59%)
     
  • Oro

    1.818,90
    +11,70 (+0,65%)
     
  • EUR/USD

    1,0257
    -0,0068 (-0,66%)
     
  • S&P 500

    4.280,15
    +72,88 (+1,73%)
     
  • HANG SENG

    20.175,62
    +93,19 (+0,46%)
     
  • Euro Stoxx 50

    3.776,81
    +19,76 (+0,53%)
     
  • EUR/GBP

    0,8457
    -0,0001 (-0,02%)
     
  • EUR/CHF

    0,9656
    -0,0058 (-0,60%)
     
  • EUR/CAD

    1,3100
    -0,0071 (-0,54%)
     

Variante Omicron e Green pass, "frenano prenotazioni in hotel"

·2 minuto per la lettura

Il governo adotti un criterio selettivo per aiutare le tante strutture ricettive che continuano a stare in difficoltà. E' la richiesta di Assohotel-Confesercenti lanciata all'Adnkronos. "Chiediamo un minimo di aiuto su casi specifici legati al calo di fatturato, alla utilizzo della Cig e al calo dell'occupazione delle camere" spiega il vicepresidente vicario Nicola Scolamacchia evidenziando come in molte città d'arte, ad esempio, come Roma , Firenze, Venezia, molti alberghi, a causa del covid, non hanno più riaperto. "Siamo fiduciosi su Natale e Capodanno, laddove molte destinazioni nelle città ma anche al mare hanno in programma eventi che stanno provando a mantenere. Può essere una boccata di ossigeno per gli alberghi, certo siamo in apnea ma magari ogni tanto si riesce a tornare a galla e respirare".

PONTE 8 DICEMBRE - "E' un ponte lungo ma abbiamo avuto meno prenotazioni di quelle che ci si aspettava" dice all'Adnkronos Nicola Scolamacchia, vice presidente vicario di Assohotel-Confesercenti, interpellato sull'andamento del turismo alberghiero in questi giorni. "Siamo al di sotto del 30-40% rispetto al ponte del 1 novembre che è andato molto bene, dove abbiamo avuto quasi il sold out, mentre per questo ponte dell'8 dicembre abbiamo un tasso di occupazione delle camere negli alberghi tra il 50 e il 60%". Le prenotazioni erano attese soprattutto nelle città d'arte ma a influire è anche il fatto che "nelle principali città come Roma, Milano, Venezia - spiega - tanti alberghi non hanno più riaperto: a Roma ad esempio circa 300 alberghi sono chiusi e questo equivale a un - 25% di capacità ricettiva".

A pesare è "l'incertezza per la variazione di norme, legate al Green pass negli alberghi, visto che non era richiesto fino al 6 dicembre" aggiunge. Ed inoltre, non aiutano le notizie sull'aumento dei contagi e sulla variante omicron". All'inizio è stato fatto un "certo terrorismo mediatico sulla variante omicron come fosse pericolosissima e devastante. E questo ha determinato "una frenata delle prenotazioni nel momento in cui sono uscite notizie allarmistiche che poi dopo qualche giorno sono state ridimensionate". Purtroppo riferisce Scolamacchia "anche il turismo d'affari e congressuale, tutti i meeting aziendali sta risentendo molto della situazione, non è mai ripreso come a livelli pre pandemici". Il ponte dell'Immacolata tra l'altro, per Scolamacchia rappresenta "un'occasione persa" perché non è stato autorizzato per le scuole".

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli