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Varinati nelle fognature: la scoperta di un team italiano

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varianti covid acque scarico
varianti covid acque scarico

Un team di ricercatori italiani ha individuato tracce di varianti covid nelle acque di scarico. Un esame che prevede il sequenziamento di una parte del gene del virus rivela come i tamponi rapidi siano efficaci per registrare tracce della variante brasiliana e inglese nelle acque di scarico.

Varianti del covid nelle acque di scarico

Il team di ricercatori del Dipartimento di Ambiente e Salute, in sinergia con il Dipartimento della Sicurezza Alimentare e Sanità Pubblica Veterinaria dell’ISS ha raccolto dati inequivocabili sulla presenza delle varianti covid nelle acque di scarico.

Il team di ricercatori ha utilizzato un metodo che prevede l’amplificazione e il sequenziamento del gene S contenente mutazioni specifiche del virus. Questo metodo poi sarebbe si applicherebbe ai campioni clinici come il tampone naso-faringeo.

L’esame ha rivelato una presenza di mutazioni della variante inglese e di quella brasiliana in alcune zone dell’Italia dove si accerta la circolazione delle suddette varianti covid. In particolar modo, il team ha individuato sequenze genetiche di brasiliana e inglese a Perugia, nel periodo tra il 5 e l’8 febbraio.

“Prospettive promettenti”

I nostri risultati confermano le potenzialità della wastewater based epidemiology. Non solo per lo studio dei trend epidemici, ma anche per esplorare la variabilità genetica del virus“. Così sottolinea Luca Lucentini, direttore del Reparto Qualità dell’Acqua e Salute.

Le prospettive sono promettenti”, afferma invece Lucia Bonadonna, direttore del Dipartimento Ambiente e Salute dell’Iss. ” Si riconosce l’importanza della sorveglianza ambientale, grazie anche al contributo dei risultati italiani, nel Piano europeo contro le varianti del COVID-19“, conclude la direttrice.