Ancora vendite in Borsa. Spaventano fiscal cliff e Grecia

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Anche l’ultima seduta della settimana vede il prevalere delle vendite sui mercati azionari sulla scia della nuova chiusura al ribasso accusata ieri da Wall Street. Le piazze asiatiche hanno perso ancora terreno con il Nikkei 225 (Osaka: ^N225 - notizie) in ribasso dello 0,9%, di pari passo con l’Hang Seng (HKSE: ^HSI - notizie) che è sceso dello 0,85%.

A penalizzare i mercati sono i persistenti timori sul fiscal cliff, specie dopo l’allarme lanciato dal CBP, il Congressional Budget Office, da cui si è appreso che un mancato accordo farà scivolare l’economia americana in recessione il prossimo anno, con un rialzo del tasso di disoccupazione al 9,1%. Tanto basta per tenere in ostaggio i mercati europei che dopo un’apertura poco mossa hanno cercato di riportarsi al di sopra della parità, salvo tornare a perre terreno in seguito. Il Ftse100 scende ora dello 0,17%, mentre il Cac40 (Parigi: ^FCHI - notizie) e il Dax30 arretrano rispettivamente dello 0,24% e dello 0,72%. I listini non riescono a trovare sostegno nelle indicazioni arrivate dalla Cina dove ad ottobre la produzione industriale ha evidenziato una crescita del 9,6%, rispetto al 9,2% del mese precedente, superando le attese degli analisti che puntavano ad un incremento del 9,4%. A frenare i mercati contribuiscono anche le preoccupazioni sulla situazione della Grecia, sula scia dei rumors secondo cui Atene potrebbe non ricevere la tranche di aiuti la prossima settimana. Le vendite intanto hanno la meglio anche a Piazza Affari dove l’indice Ftse Mib (MDD: FTSEMIB.MDD - notizie) viene fotografato a ridosso dei minimi intraday in area 15.100, con un calo dello 0,58%. Non mancano alcune blue chips capaci di muoversi in controtendenza e si tratta di Telecom Italia (Other OTC: TIAOF.PK - notizie) che mette a segno un rally del 4% dopo la diffusione dei conti del terzo trimestre che hanno evidenziato la riduzione del debito nell’ordine di 1 miliardo di euro. Grandi acquisti su Finmeccanica (Xetra: A0ETQX - notizie) che guadagna il 3,84% e si spinge in avanti anche Saipem (Dusseldorf: 577305.DU - notizie) che avanza dell‘1,48%, diversamente dagli altri due protagonisti del settore oil, ENI (EUREX: E1NT.EX - notizie) e Tenaris (Other OTC: TNRSF.PK - notizie) , che scendono dello 0,36% e dell‘1,24%.

, Crolla Mediolanum che lascia sul parterre oltre il 4% all’indomani dei risultati trimestrali e i ribassisti prendono di mira anche Autogrill (Milano: AGL.MI - notizie) che flette del 3,37%. In calo di oltre il 3% Prysmian (Berlino: AEU.BE - notizie) , Buzzi Unicem (MDD: BZU.MDD - notizie) e Atlantia (EUREX: AOPG.EX - notizie) e le vendite colpiscono i bancari sulla scia dell’allargamento dello spread BTP-Bund. In calo di quasi due punti Mediobanca (EUREX: 574959.EX - notizie) , Banca Popolare dell’Emilia Romagna e UBi Banca (Berlino: BPD.BE - notizie) , mentre si difendono meglio Monte Paschi, Banco Popolare (Berlino: B8Z.BE - notizie) e Intesa Sanpaolo (Dusseldorf: 575913.DU - notizie) , tutti in ribasso di oltre l’1%. Seguono Unicredit e Banca Popolare di Milano (Milano: PMI.MI - notizie) che calano dello 0,95% e dello 0,8%. Sul fronte macro Usa si segnala l’aggiornamento relativo ai prezzi import che ad ottobre dovrebbero attestarsi sulla parità, in frenata rispetto al rialzo dell‘1,1% di settembre. Per il dato preliminare relativo alla fiducia Michigan di novembre le stima parlano di una lettura a 82,5 punti, sostanzialmente in linea con quella di ottobre pari a 82,6 punti. In agenda anche le scorte all’ingrosso di settembre che dovebbero salire dello 0,4% rispetto alo 0,5% precedente. Segnaliamo inoltre un discorso di James Bullard, presidente della Fed di St.Louis che parlerà dell’economia e della politica monetaria.

Prima dell’apertura di Wall Street, saranno diffusi i conti trimestrali di Jc Penney (NYSE: JCP - notizie) , per i quali si prevede una perdita per azione di 0,05 dollari.

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Ftse 100 6.624,97 0,62% 17:13 CEST
Dax 9.406,66 0,95% 17:13 CEST
Dow Jones 16.417,69 0,04% 17:29 CEST
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