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Venezia: Chiellino, 'vuole essere e diventare capitale sostenibilità mondiale'

(Adnkronos) - "Venezia è una città unica al mondo che vuole essere e diventare capitale della sostenibilità mondiale, vuole essere di esempio e monito nelle proprie scelte di sviluppo economico e sociale e nella cura dell’ambiente e del proprio territorio. Ed in questa città abbiamo avviato la '1 sede di Eambiente, perché Venezia rappresenta molti mondi, dall’industria pesante, al commercio, ai servizi, al turismo, alla ristorazione, dalla cultura all’arte all’università; e con il porto, l’aeroporto, il tram, le piste ciclabili è un crocevia di innovazione verso il biometano, l’idrogeno il gnl, ecc". Ad affermarlo è la vicepresidente del Forum Ves e presidente di eAmbiente, Gabriella Chiellino che è intervenuta al convegno 'I cittadini al centro dell'Ambiente' a Venezia.

Eppure, sottolinea Chiellino, "il rapporto 2022 di Cerved su ‘Italia sostenibile' la colloca al 26esimo posto delle province e città metropolitane italiane. Forse è talmente unica che un vestito standardizzato non lo può indossare, ma un confronto costruttivo può aiutare a migliorare le prestazioni sulle quali tutti i territori si misurano. E forse essere collocata tra le città grandi in cerca di equilibrio è proprio il suo vestito odierno, sul quale pensare ad un futuro competitivo unico e sostenibile. ma quali sono le 3 gambe della sostenibilità più deboli? dalla valutazione degli indicatori risulta che l’argomento economico ed ambientale sono i più deboli, mentre quello sociale ad esclusione della sicurezza, è il più forte".

Gli indicatori economici, sui quali si misurano le città, osserva la vicepresidente del Forum Ves, "sono: il tessuto produttivo, l’attrattività del territorio in termini di investimenti, di trasformazione digitale, e di investimenti in innovazione, poi la solidità delle imprese rispetto allo score Cerved (tra i più quotati in italia), la rete delle infrastrutture e il tema occupazionale e mercato del lavoro. E qui i numeri sono oggettivi e posizionano Venezia al 21esimo posto nel ranking nazionale, superata da quasi tutte le province del nord est compresa Trieste. Ma perché è tra le province (città metropolitane) in forte peggioramento? Venezia è una realtà urbana legata ai traffici commerciali, ai flussi turistici internazionali ed al settore terziario, tutte aree fortemente colpite dal covid. Questo rende Venezia meno attrattiva economicamente e per gli investimenti. Gode però di un tessuto infrastrutturale importante, che le potrebbe permettere di rialzarsi e avviare una ripresa economica con nuovi obiettivi consoni ad un territorio delicato ed unico al mondo", sottolinea Chiellino.

Tra i potenziali sviluppi, rileva la vicepresidente del Forum Ves, "la digitalizzazione, essendo al 30esimo posto tra le città, e con le grandi disponibilità del Pnrr sull’argomento e non solo potrebbe diventare un Hub europeo digitale, una silicon valley di nuovi lavori digitali. Risalendo così anche la posizione occupazionale, oggi molto critica a livello locale e nazionale, è vergognoso che il nostro paese, abbia un tasso di occupazione al 57% e giovani senza lavoro al 27% con tassi elevatissimi di abbandono scolastico. Quando si fa fatica a trovare competenze Green ed Energetiche". Venezia, sottolinea Chiellino, "può diventare Capitale Economica, ne ha gli attributi ma serve definire gli ambiti di sviluppo chiaramente in linea con gli investimenti previsti dal Pnrr e dagli obiettivi di Decarbonizzazione al 2050. Un economia chiara di investimento su processi e prodotti che migliorano le prestazioni energetiche ed ambientali è già scritta bisogna partire da tutti i livelli civili, istituzionali ed imprenditoriali. Non basta detassare, bisogna Fare", osserva.

Sul tema della Sostenibilità sociale, rileva Chiellino, "Venezia è all’8 Posto. Il suo sistema sanitario ha reagito alla Pandemia, e l’assistenza sociale alle famiglie meno abbienti continua nel suo processo con l’attenzione a prepararsi alla prossima ondata di povertà legata ad un reddito mediamente stagnante in Italia che renderà più fragili anche le famiglie veneziane. Allora l’impegno è proprio il capitale umano e la formazione, qui Venezia è al 22’ posto e non è ancora positivamente esplosa sulla potenzialità dello smart Working internazionale, né nei green Jobs. Nel mio ruolo di imprenditore, le competenze in materia ambientali ed energetiche non atterrano a Venezia, quasi mancasse un appeal generale del territorio e vincono Milano, Berlino, il Nord Europea ed altri capitali europee. Un ragionamento accurato richiede la Sicurezza e Giustizia in città, essere oltre il 50esimoposto in Italia per la criminalità non fa onore ai cittadini veneziani".

Per questo, aggiunge, "non bastano sale di controllo all’americana, ma intervenire sul tessuto sociale, accompagnando i quartieri e le municipalità ad essere vigili nella crescita umana della città. Un impegno nelle scuole sui temi della cura dell’altro, a partire dall’Ambiente ed ai Fratelli, è in linea con il monito mondiale del Papa su Laudato Si e Fratelli Tutti. Devalorizzare i nostri giovani, e non puntare sulla loro crescita interiore rafforzando i loro sogni e speranze diventa un macigno per il presente e futuro".

Ma Venezia, Città d’acqua, esempio di tecnologia innovativa mondiale (il Mose), sottolinea, "è al 78esimo posto sulla sostenibilità Ambientale. Qui la sfida alza l’asticella, ma i parametri di confronto con le altre città sono oggettivi e pochi commenti possiamo fare. L’inquinamento e l’energia, sono le aree più deboli. I giorni di superamento di PM10 in città sono elevati, ed il trend negli anni è in crescita. Per cui le azioni di miglioramento su impianti termici, mobilità, ed industrie sono richiesti". Sul tema energetico, aggiunge, "la città non ha avviato il processo di Riconversione energetica, riducendo i consumi e puntando alle fonti rinnovabili. Gli indicatori id valutazione non trovano riscontro a Venezia su presenza di impianti fotovoltaici, su densità di colonnine per auto elettriche per abitante, ecc. Siamo proprio in quasi ultima postazione".

Venezia, spiega il vicepresidente del Forum Ves, "vuole diventare hub dell’Idrogeno? O Gnl? deve oggi farlo con forza per dare un chiaro segnale a questa transizione energetica, prima che il commercio ed i servizi ed il turismo non abbia più la possibilità di coprire i costi energetici. Meno inquinamento e più fonti alternative. Non possiamo rispondere solo con la riapertura della centrale a carbone, ma bisogna attrarre investimenti per fare impianti rinnovabili".

Forum Ves, conclude, "di cui sono la Vicepresidente, nasce proprio dal desiderio di un confronto imparziale ed indipendente in città tra cittadini, professionisti e scienziati per proporre progetti e soluzioni a basso o nullo tasso di inquinamento. Ecco il progetto Green&Blue, che vuole ripopolare l’Area Industriale di Marghera, piu’ di 2000 ha industriali dotati di spazi aperti e capannoni industriali. Il Sogno: 100.000 alberi con ton di CO2 assorbite; coprire 100 ha di fotovoltaico, per produrre 130.000 MWh/a. Azioni concrete per diventare la Città più Sostenibile al Mondo".