Italia Markets close in 45 mins

Venti di recessione sulle Borse Europee. Milano la peggiore

Fabio Carbone

Giù tutte le Borse europee con nessuna eccezione, tutti gli indici vanno giù pesantemente sui rischi di recessione che aleggiano sull’economia globale. Solo ieri avevamo dato conto di quanto fosse calata la fiducia degli investitori in Germania, poi sono arrivati anche i dati sul Pil tedesco nel secondo trimestre e sono molto negativi, la prima economia europea va a -0,1%. Tanto basta per indicare i primi segnali di una recessione economica.

Ma il vero indicatore che segnala venti di recessione in arrivo è la curva dei rendimenti dei bond negli USA e nel Regno Unito, che hanno invertito la tendenza. Il rendimento dei Treasury decennali americani è sceso sotto il rendimento dei T-bond a due anni (prima volta dal 2007); ma anche la curva dei rendimenti dei titoli di stato inglesi si è invertita, ed è la prima volta dal 2008. Due anni che ricordiamo bene per la crisi finanziaria vissuta sulla nostra pelle.

A picco le Borse Europee

Su questi segnali di forte allarme su un ciclo economico positivo (per quei Paesi che lo hanno avuto) che è forse giunto a conclusione, le Borse europee vanno giù spinte anche da altri timori e “affanni”.

  • DAX Index (Francoforte): -2,19%;
  • FTSE Mib (Milano): -2,53%;
  • IBEX 35 (Madrid): -1,98%;
  • PSI 20 (Lisbona): -1,55%;
  • CAC 40 (Parigi): -2,08%;
  • BEL 20 (Bruxelles): -1,85%;
  • FTSE 100 (Londra): -1,42%;
  • AEX (Amsterdam): -1,65%;
  • SMI (Zurigo): -1,61%.

Giusto per completare il quadro internazionale, le Borse asiatiche hanno chiuso in positivo con l’indice Nikkei (+0,98%) che fa segnare il risultato migliore.

Negli USA gli indici principali perdono pesantemente:

  • Dow Jones: -3,05%;
  • Nasdaq: -3,02%.

L’oro raggiunge il record di periodo

A segnalare una fase di potenziale forte recessione la corsa all’acquisto dell’oro che raggiunge un nuovo massimale a 1535 dollari USA per oncia. L’oro è da sempre il bene rifugio per eccellenza e lo sono naturalmente anche tutti gli altri metalli preziosi come l’argento apprezzatosi significativamente nelle ultime 24 ore.

Potrebbe interessarti: Investire nell’oro e in metalli preziosi nel 2019. Tutto quanto c’è da sapere.

Il fronte interno italiano

Sul fronte interno da segnalare il nuovo record del debito pubblico italiano, a giugno le pubbliche amministrazioni aumentano il loro passivo di 21,5 miliardi sul mese di maggio. Il debito pubblico nazionale sale quindi a 2.386,2 miliardi di euro, nuovo record storico che batte quello di aprile a 2.373,3 miliardi.

L’informazione arriva da Banca d’Italia che rende noto i dati nel rapporto “Finanza pubblica: fabbisogno e debito” emesso a cadenze regolari.

A spendere di più sono le amministrazioni centrali (+22,6 miliardi di euro), mentre le amministrazioni locali riducono le spese di 1,1 miliardi di euro.

Ma sull’Italia non pesa solo il debito pubblico, la crisi di governo aperta in questo mese di agosto spinge il nostro Paese verso scenari economici davvero allarmanti. A rischio tutti i decreti pro lavoro che questo governo aveva approvato, e poi lo spauracchio dell’aumento IVA e non ultimo il rischio dell’esercizio provvisorio di bilancio per il 2020 che di fatto paralizzerebbe il Paese in caso di “eventi economici estremi e avversi”.

This article was originally posted on FX Empire

More From FXEMPIRE: