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Veroni, negli Usa vola fatturato per salumificio Correggio

Image from askanews web site
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Roma, 2 mag. (askanews) - Il 2021 per Veroni è stato un anno a stelle e strisce. Negli Stati Uniti lo storico salumificio di Correggio ha infatti registrato un incremento di fatturato del 23,7% rispetto al 2020, risultato che ha contributo a chiudere l'esercizio 2021 dell'azienda con un giro d'affari globale di 140 milioni di euro. Nel primo trimestre 2022 - informa l'azienda in una nota - il trend di crescita oltreoceano, pari al 30%, è ancora più incoraggiante, tanto che Veroni si conferma negli USA tra i primi 20 brand* - e in assoluto il primo italiano - all'interno del segmento libero servizio degli affettati di tutti i tipi di carne.

"Questi dati sono frutto dell'impegno messo a sistema da parte di tutta l'azienda e della ferma determinazione a offrire un salume 100% italiano e non semplicemente un prodotto realizzato seguendo un'Italian recipe", commenta Stefano Veroni, presidente del Gruppo Veroni. "La scelta fatta, forse coraggiosa e certamente complessa, ha conquistato il pubblico americano: sempre più clienti scoprono il "gusto" di mangiare italiano, imparando a investire sulla qualità di un prodotto molto diverso da quello cui sono stati abituati. I nostri affettati portano la vera cultura enogastronomica italiana in America".

L'obiettivo della sfida di Veroni, iniziata nel 2016 quando è stato inaugurato l'impianto di affettamento nel New Jersey, si è rafforzato nel tempo. "Volevamo mantenere l'unicità dei prodotti con la produzione esclusiva nei nostri sei stabilimenti sul territorio italiano, ma allo stesso tempo affrontare il mercato con volumi di vendita importanti a prezzi adeguati", spiega Stefano Veroni. "Questa scelta ci ha portato a creare un modello di business innovativo e vincente, che ha generato sviluppo occupazionale sia in Italia sia negli Stati Uniti".

L'arte della salumeria italiana è valorizzata anche oltreoceano grazie a un processo che non ha eguali. Per garantirne la massima sicurezza i salumi, ancora prima di raggiungere gli Stati Uniti, sono sottoposti a un trattamento HPP (High Pressure Processing) che rende i prodotti microbiologicamente più stabili, conservabili e sicuri, grazie a un processo di abbattimento per mezzo di pressioni idrostatiche di molte volte superiori a quella atmosferica.

I salumi raggiungono gli Stati Uniti via mare, in appositi container a temperatura controllata, per poi essere affettati e confezionati in "camere bianche" presso la sede locale di Logan. Un vantaggio competitivo che permette a Veroni di adattarsi con maggiore flessibilità alle esigenze del mercato locale, proponendo un ampio ventaglio di variabili di confezionamento e di abbinamenti, sempre caratterizzati da standard qualitativi e di sicurezza elevatissimi.

Un aspetto peculiare della strategia aziendale adottata negli States è il radicamento nel territorio locale. Lo storico salumificio di Correggio ha il merito di aver replicato il modello italiano del distretto emiliano dei salumi anche nel New Jersey, dove partner locali e dipendenti vivono nelle vicinanze dello stabilimento di Logan, dando vita a un vero e proprio "polo dei salumi americano" secondo il modello valoriale di Veroni: autenticità delle antiche ricette, seguendo i più moderni standard di innovazione e tecnologia nel settore.

"Per gli italiani il food è sinonimo di arte culinaria, piacere della tavola e ricerca estetica", racconta Emanuela Bigi, marketing manager di Veroni. "Un connubio unico che desideriamo riproporre al mercato americano grazie a un'offerta di prodotti capaci di replicare un'esperienza di consumo veramente italiana. Da qui sono nati veri e propri kit come le vaschette Enjoy AperiTime o lo Charcuterie Party Tray che offrono gusti e sapori della nostra tradizione per ricreare l'autentico aperitivo italiano, un rito che si sta affermando anche negli States".

I salumi rappresentano oggi una delle specialità più apprezzate in America: secondo un sondaggio realizzato da Veroni nel 2021 in collaborazione con un istituto di ricerca americano, il 78% dei consumatori statunitensi ama mangiare i salumi in compagnia di amici o familiari. Non è un caso che i "cheese and charcuterie board", gli spettacolari taglieri di affettati e formaggi creati dagli appassionati, siano esplosi sui social media come un vero e proprio fenomeno e rappresentino l'ultima tendenza capace di riprodurre nelle case degli americani il meglio dell'aperitivo italiano.

I salumi venduti sul mercato americano saranno al centro della ventunesima edizione di Cibus, la fiera internazionale dell'agroalimentare organizzata da Fiere di Parma e Federalimentare, in agenda dal 3 al 6 maggio, dove sono attesi tra gli altri i buyer americani.

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