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Verso un lieve storno prima di nuovi rialzi: i titoli da seguire

Davide Pantaleo
 

Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Angelo Ciavarella, Head of Global Markets, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Nell'ultima intervista aveva palesato una view negativa su Piazza Affari che però ha visto un forte recupero del Ftse Mib al traino dei nuovi record segnati a Wall Street. Come cambia la sua view alla luce di questa evoluzione?

Il listino italiano sembra un indice da emerging markets se si pensa che in cinque sedute è salito di ben 1.300 punti. Personalmente ho cambiato la mia view sul Ftse Mib quando il 4 gennaio scorso lo stesso ha messo a segno un rialzo che lo ha riportato poco sopra i 22.500 punti in chiusura di sessione.

Quella del 4 gennaio è la classica candela che bisogna sfruttare per comprare senza chiedersi neanche perchè. Ora la soglia dei 23.100 punti, corrispondente ai massimi del 2017, dovrebbe fungere un po' da resistenza, anche perchè sembra che gli indici azionari americani stiano finendo un po' la benzina, nonostante continuino ad aggiornare i loro massimi storici.

In Europa il Dax30 scende un po' frenato dalla forza dell'euro, mentre per il Ftse Mib l'ostacolo chiave è quello dei 23.100 punti. In caso di rottura al rialzo di tale livello avremo un primo target in area 24.000, per cui alla violazione dei 23.100 non si può fare altro che assecondare il movimento rialzista.

Mi aspetto un piccolo storno dai prezzi attuali, ma non vedo particolari pericoli al ribasso. Il Ftse Mib è stato uno degli indici che è salito di più in queste prime giornate del 2018 e questo è un po' strano, ma è altrettanto vero che non sono spiegarmi i motivi della discesa che hanno appesantito il nostro indice a fine 2017, con una perdita di quasi 1.500 punti senza nessuna motivazione.

La mia view in ogni caso non è negativa su Piazza Affari e non era tale neanche prima, anche se personalmente non mi aspettavo una ripresa così forte in questo primo scorcio del nuovo anno.

Intesa Sanpaolo (Amsterdam: IO6.AS - notizie) oggi mette a segno la migliore performance tra le blue chips, ma sta salendo bene anche Unicredit (EUREX: DE000A163206.EX - notizie) . Qual è la sua view su questi due titoli?

Intesa Sanpaolo veleggia sempre in quest'area di congestione e in caso di rottura dei 2,99/3 euro dovrebbe iniziare a partire, con target almeno i 3,3/3,4 euro.
Al ribasso da monitorare la soglia dei 2,6 euro, da cui si dovrebbe assistere ad una ripresa dei corsi in caso di raggiungimento della stessa.

Unicredit è ancora abbastanza lontano dai massimi e di fatto ha pesato non poco sulla discesa recente dell'indice Ftse Mib, visto che le quotazioni sono passate dai 18 euro fino ai 15,8/15,9 euro. Il titolo potrà fornire nuovi spunti rialzisti solo al superamento di quota 18 euro da cui è ancora lontano e questo segnala una forza relativa minore.
Opportunità si potrebbero profilare anche in caso di discesa intorno ai 16 euro.

Fca oggi tira un po' il fiato dopo il poderoso rally messo a segno da inizio anno. La corsa del titolo si può considerare conclusa per ora?

Il rialzo di Fca è stato alimentato anche dai buoni dati sulle vendite in America. Non è facile valutare nuove strategie sui livelli attuali per il titolo che potrebbe anche spingersi fino a 20 euro, ma un ingresso ora richiederebbe uno stop loss troppo oneroso.

Come valuta il recente recupero di Telecom Italia (Amsterdam: TI6.AS - notizie) ?

Telecom Italia per me rimane sempre poco interessante anche in presenza di recuperi come quelli visti nelle ultime sedute. Con un Ftse Mib sui massimi del 2017 il titolo si mantiene su livelli bassi ed evidenzia una debolezza che non mi piace.
Non vedo fondamentali particolari che possano giustificare grandi performance di Telecom Italia al quale non guarderà fino a quando non ci sarà il superamento di area 0,9 euro.

Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) settore del lusso Salvatore Ferragamo (Londra: 0P52.L - notizie) si è distinto in negativo nelle ultime sedute? Quali indicazioni ci può fornire per questo titolo?

Il settore del lusso sta tirando un po' meno in questa prima parte del 2018 e quasi tutti i protagonisti del comparto non stanno tirando a differenza degli industriali.

Salvatore Ferragamo è inserito in un trend ribassista di medio periodo e fino a quando non romperà i 23,5 euro difficilmente potrà dare segnali di ripresa. In alternativa si potrebbe sperare in una ripartenza dei corsi in caso di discesa verso area 21,2/21 euro.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Vorrei far notare che anche con un petrolio sui massimi degli ultimi tre anni, ENI (Londra: 0N9S.L - notizie) appare bloccato ed è ancora lontano dai 15,5 euro, raggiunti quando le quotazioni dell'oro nero si trovavano il 15%-18% più in basso dei valori correnti. Il titolo diventerà interessante in caso di rottura al rialzo dei 15 euro.    

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