Italia markets closed

Vestager: permetteremo aiuti di Stato per risposta a Coronavirus

Loc

Bruxelles, 13 mar. (askanews) - Nel contesto dalla crisi economica causata dal coronavirus Covid-19, la Commissione europea allargherà le maglie delle norme Ue sugli aiuti di Stato per consentire ai paesi membri di intervenire a sostegno delle imprese, soprattutto le Pmi, dei loro lavoratori e della loro liquidità, e di compensare i mancati incassi dovuti alle misure volte a contenere l'epidemia. E Bruxelles risponderà "entro 24 ore" a tutte le richieste degli Stati membri per questo tipo di misure, se sottoposte all'obbligo di notifica.

Lo ha detto oggi la vicepresidente della Commissione Ue responsabile per la Concorrenza, Margethe Vestager, durante la conferenza stampa in cui l'Esecutivo comunitario ha presentato la comunicazione con le misure decise per aiutare gli Stati membri a fronteggiare la crisi economica causata dal Covid-19.

"Il nostro obiettivo - ha detto Vestager - è quello di collaborare per mettere insieme tutte le risorse europee per affrontare questa situazione senza precedenti. Le vite e il sostentamento delle persone sono in gioco. Gli operatori economici in tutta europa, soprattutto le piccole e medie imprese, stanno con difficoltà affrontando gli effetti delle azioni che i governi hanno intrapreso per rallentare la diffusione del virus".

In questo quadro, "la Commissione lavorerà rapidamente è in modo decisivo per aiutare i governi a usare le loro risorse per aiutare i cittadini e gli operatori economici. Vogliamo - ha continuato Vestager - che le aziende abbiano la liquidità necessaria per continuare ad essere operative e far sì che gli aiuti raggiungano le aziende che ne hanno bisogno".

"Forniremo delle linee guida, condivideremo esperienze su schemi o regimi di sostegno che possano funzionare bene" ha annunciato la vicepresidente della Commissione. "Ci sono molti modi in cui i governi possono aiutare le imprese, senza neppure aver bisogno di far approvare aiuti di Stato. Possono dare a tutte le aziende, in tutta l'economia, spazio per poter respirare, affrontare la crisi, con sussidi ai salari, sospendendo la fiscalità aziendale o il pagamento dell'Iva. Ma dobbiamo fare di più. Dobbiamo aiutare gli Stati membri ad intraprendere azioni efficaci, per esempio dobbiamo aiutarli a compensare gli operatori economici per i danni subiti, e a dare liquidità alle aziende". 

"Ci sono alcuni settori, come trasporti alberghi e ristoranti - ha ricordato Vestager -, che sono molto colpiti, e noi stiamo collaborando con i governi per attuare dei programmi per compensare, risarcire questi settori per i danni che hanno accusato. Abbiamo ricevuto mercoledì - ha riferito - la prima notifica di aiuti di Stato per affrontare gli effetti della crisi: il governo danese ha presentato dei piani per compensare gli organizzatori che hanno annullato eventi con più di 1.000 persone. Abbiamo  approvato quei piani in 24 ore, e faremo lo stesso, con la stessa velocità, per qualunque Stato membro che voglia introdurre dei regimi di compensazione agli operatori economici per il danno causato dal coronavirus".

"I governi - ha precisato - possono aiutare anche direttamente gli individui. Non c'è neanche bisogno qui dell'approvazione per aiuti di Stato. Per esempio possono decidere di rimborsare le persone per i biglietti che avevano acquistato per eventi poi annullati".

"Inoltre - ha ricordato Vestager - le regole sugli aiuti di Stato fanno sì che i governi possano creare dei regimi di sostegno per dare alle piccole e medie imprese la liquidità urgente di cui hanno bisogno. Già nove Stati membri hanno attuato questi regimi. Lavoreremo con gli altri, nel caso che vogliano fare la stessa cosa, o che vogliano aumentare la dotazione dei regimi esistenti".

"Se la nostra economia riuscirà ad affrontare con successo la crisi - ha osservato la vicepresidente della Commissione -, dipenderà anche dalle banche. E dalla loro disponibilità a prestare denaro. Alcuni governi vorranno impiegare le banche come un canale di sostegno all'economia, e in particolare alle Pmi. Noi collaboreremo con loro su questo. Oggi, più di 10 anni dopo la crisi finanziaria, le banche europee sono più forti e più resilienti. In caso di necessità, nelle prossime settimane e mesi, abbiamo già la normativa pronta per aiutare i governi affinché possano far sì che le banche abbiano adeguata liquidità e facciano credito ai clienti".

"E' una situazione in rapida evoluzione, probabilmente l'economia sarà ancora più sotto pressione, magari gli Stati membri dovranno concedere aiuti di Stato su scala ben più vasta. La nostra normativa consente un ampio sostegno in tutta l'economia, nei paesi che devono affrontare turbative gravi della loro economia. Questo - ha ricordato Vestager - avviene in Italia, ma la situazione in un crescente numero di Stati membri andrà nella stessa direzione".

"Noi - ha riferito - monitoriamo la situazione in tutti gli Stati membri, siamo in stretto contatto con i governi e siamo pronti a rispondere come abbiamo fatto nel 2008 ai tempi della crisi finanziaria. Allora la Commissione adottò un quadro temporaneo, guidando gli Stati membri, orientandoli su come usare gli aiuti di Stato per contribuire a stabilizzare l'economia europea, proteggendo il mercato interno. Ora stiamo lavorando su un nuovo quadro, in modo da averlo pronto se sarà necessario".

"Ora - ha sottolineato Vestager - quello che conta è essere pronti ad agire rapidamente. Ecco perché abbiamo messo a punto tutte le procedure necessarie per affrontare in modo molto veloce nuove richieste per aiuti di Stato. Abbiamo una 'hot line' che è aperta sette giorni alla settimana per rispondere alle domande delle autorità pubbliche, per dar loro consigli, modelli di comportamento per affrontare gli effetti dell'epidemia da coronavirus. La Commissione - ha concluso - continuerà a fornire il sostegno necessario ai governi e ai cittadini.