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In vigore ultimo aumento tassi, ma a Francoforte già si pensa a nuovi rialzi

(Adnkronos) - E' entrato in vigore oggi il rialzo da 75 punti deciso la scorsa settimana dal Consiglio direttivo della Bce, rialzo che porta fra l'altro in positivo - dopo 10 anni e 2 mesi - il tasso sui depositi presso la banca centrale (che si attesta così allo 0,75%). Ma al tempo stesso da Francoforte già arrivano indicazioni su prossimi, consistenti interventi. La conferma arriva dal capo economista dell'Eurotower l'irlandese Philip Lane, membro del Comitato esecutivo, che - in un discorso - ha ribadito come "sulla base delle nostre valutazioni attuali ci attendiamo che questa transizione richiederà che continuiamo ad alzare i tassi di interesse per diverse altre riunioni" del Consiglio direttivo.

Riconoscendo come l'incremento dei tassi si è trasmesso quasi interamente sui mercati, Lane, che peraltro è accreditato di una posizione 'cauta' sul fronte tassi, ribadisce comunque come "le nostre future decisioni sui tassi continueranno a dipendere dai dati e seguiranno un approccio riunione per riunione", come già spiegato dalla presidente Christine Lagarde. Parole che sembrano non voler dare per scontata la sequenza di forti rialzi attesi dal mercato, anche se a guidare la strada sono sempre le mosse della Federal Reserve, che già mercoledì 21 annuncerà il nuovo incremento, anche alla luce del deludente dato di ieri sull'inflazione.

Ma da Parigi, nelle parole del governatore della Banque de France, Francois Villeroy de Galhau, in un discorso all'Fmi, si arriva addirittura a ipotizzare una 'stretta monetaria' della Bce: al momento l'Eurotower - ha spiegato - si muove con ritocchi "fino al livello di tassi neutrali" (che non stimolano né rallentano l'economia) ma in futuro "discuterà se andare oltre: e se sarà necessario lo faremo".

L'idea di una corsa senza fine viene peraltro già 'prezzata' dai mercati che secondo Pictet in Europa, anche per quanto riguarda i segmenti più corti delle curve obbligazionarie "si sono adeguati rapidamente alle dichiarazioni della Lagarde" e stimano "ulteriori rialzi da qui a fine anno nell’ordine di 125 punti base".

Come sottolinea un'analisi di Credit Agricole, "abbandonando la forward guidance, la Bce punta ad acquisire flessibilità nella calibrazione della sua risposta in questa fase di elevata incertezza". Ponendo l'accento sulla 'determinazione' delle proprie mosse la Bce - secondo l'economista della banca francese Paola Monperrus-Veroni - "vuole ridurre al minimo il rischio di un dati futuri molto negativi sull'inflazione, perché ritiene che il costo di sottovalutarla ora superi quello di sopravvalutarla".

Come dire, che dopo avere compiuto diversi errori sull'inflazione (ammessi in conferenza stampa dalla stessa Lagarde), a Francoforte oggi pensano che fare 'troppo' è meglio di 'troppo poco', anche a rischio di una recessione.