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Ville in affitto, gli italiani le riscoprono ai tempi del covid

webinfo@adnkronos.com (Web Info)
·4 minuto per la lettura

Affittare una villa con piscina, una bella casa in campagna, in montagna o al mare, dalla Costiera Amalfitana alle colline senesi, è tornato di moda ai tempi del covid, da parte di molti italiani che, a causa delle restrizioni agli spostamenti, soprattutto questa estate, hanno privilegiato questo tipo di soggiorno, lontani da tutti e in sicurezza. La conferma arriva da un tour operator molto quotato in questo settore, Emma Villas, che fa capo all'imprenditore toscano Giammarco Bisogno, sul campo dal 2006.

"La pandemia ha inferto un duro contraccolpo al mercato degli affitti brevi da parte dei turisti stranieri nel 2020. - riferisce all'Adnkronos Giammarco Bisogno presidente e ceo di Emma Villas- C'è stato un crollo del 100% di questa fetta di mercato, soprattutto dall'extra Ue e quindi da Canada, Stati Uniti, Australia, mentre abbiamo riscontrato un buona tendenza dei flussi provenienti da nazioni europee come Germania, Svizzera, Francia e anche Olanda e Scandinavia. Ma il vero dato straordinario - sottolinea - è stata la richiesta di affittuari italiani on un incremento clamoroso".

"Grazie ad una campagna mirata sui clienti italiani - spiega - abbiamo salvato la stagione e ci accingiamo a fare lo stesso quest’anno. Se nel 2019 gli italiani rappresentavano solo poco più del 13% del totale, nel 2020 circa il 54% delle prenotazioni sono state confermate dai nostri connazionali, in particolar modo nord italiani in arrivo dalla Lombardia, Piemonte, Veneto. Sono stati loro ad aver risollevato l'economia del vacation rental" afferma Bisogno nel fare un bilancio della stagione estiva 2020 per le oltre 400 ville e casali distribuite su tutto il territorio nazionale, e di cui dispone la sua offerta turistica. Una azienda che fattura 15 milioni di euro l'anno, in tempi normali, con 4.500 settimane all'attivo e 30 mila ospiti l'anno".

L'imprenditore realisticamente però descrive la situazione senza piangersi addosso. "I primi mesi da aprile a giugno sono stati persi e quindi abbiamo valutato una calo del fatturato intorno al 25-30% rispetto al 2019. Ma ci riteniamo soddisfatti per come si era messa a marzo, con disdette continue. Abbiamo visto in nostri investimenti buttati via di colpo ma poi miracolosamente questi arrivi europei e italiani ci hanno consentito una certa ripresa". L'inverno ovviamente con la zona rossa è andata male, praticamente fermo totale.

L'Italia, secondo Bisogno, ha gestito abbastanza bene la pandemia rispetto ad altri Paesi. "Abbiamo lavorato molto sulla sicurezza facendo rispettare i protocolli di sanificazione come per gli alberghi e poi attraverso l'attivazione di assicurazioni covid con le varie compagnie, per rimborsare eventualmente i clienti, tanto che non abbiamo avuto alcun problema".

Quanto alle prospettive per il 2021 la situazione è molto nebulosa, non credo che prima della metà di maggio, giugno, si potranno fare dei grandi risultati, forse a Pasqua si potrà iniziare ma i tempi delle prenotazioni si sono allungati, in tempi normali avremmo avuto già il 50% delle prenotazioni per l'estate, vediamo che si è al 25%, comunque c'è un buon trend con gli europei e gli Stati Uniti. Dobbiamo essere ottimisti e credo che la stagione si allungherà da giugno a ottobre. Certo, ci saranno più prenotazioni last minute. E vedremo se ci saranno i patentini per i vaccinati".

Emma Villas privilegia immobili in campagna e dunque abbraccia una clientela "familiare e incline al turismo enogastronomico, culturale e all'insegna del relax" sintetizza Giammarco Bisogno. "Non si tratta di ville solo per super ricchi - tiene a precisare il manager - i prezzi variano dai 1.500 ai 12 mila euro a settimana per le ville più lussuose e di grandi dimensioni, appartenenti al segmento “top” nelle località più rinomate al mare d'estate. Ma è una vacanza per molti anche se - sostiene - sempre di un certo livello visto che sono tutte ville con piscine, che garantiscono la massima privacy, anche perché si può usufruire di servizi come lo chef a casa, camerieri, ecc".

Emma Villas ha intercettato una fetta di mercato che sta crescendo in tempi di covid, quanto ai vip, "sì, ci sono industriali, attori, scrittori, musicisti sia tra gli affittuari che tra i proprietari, - riferisce - che si rivolgono a noi perché magari hanno tante proprietà e vogliono metterne a reddito alcune". La durata media dei soggiorni in villa, in alta stagione, è di due settimane ma c'è chi rimane un mese e chi invece una settimana. La maggior parte delle case sono tra Toscana e Umbria, Marche ed Emilia Romagna, ma quest'anno l'offerta si sta ampliando anche in Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Valle d'Aosta.

L'impreditore ha aperto questa attività nel 2006 e dal 2010 presiedeuna società di pallavolo che milita nella serie A2, la Emma Villas Aubay Siena. "E'una attività nata dalla passione per lo sport, in particolare per la pallavolo. Ma non solo, è nata da una finalità sociale perché è partita nel 2010-2011 in piena crisi economica. E poi, non ultimo, è un'azione di marketing perché come sponsor ormai Emma Villas è un brand conosciuto nel mondo della pallavolo" conclude Bisogno.

(di Cristina Armeni)