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Vini pregiati a garanzia di prestiti bancari, l'iniziativa di Intesa

Matia Venini
·2 minuto per la lettura
Vini pregiati a garanzia di prestiti bancari, l'iniziativa di Intesa
Vini pregiati a garanzia di prestiti bancari, l'iniziativa di Intesa

Il pegno rotativo pensato dalla banca in collaborazione con Federdoc e Valoritalia per sostenere il settore vitivinicolo

Effettuare una valutazione puntuale delle scorte di vino da affinamento e convertirle in garanzie utili per ottenere nuove linee di credito. È il concetto di pegno rotativo, pensato da Intesa Sanpaolo per sostenere il settore vitivinicolo messo in forte crisi dalla pandemia. L’iniziativa, possibile grazie al decreto Cura Italia, permette così alle aziende di smobilizzare il patrimonio custodito in cantina.

IL PROGETTO

Il progetto vede la collaborazione di Intesa Sanpaolo con Federdoc, la confederazione nazionale dei consorzi volontari per la tutela delle denominazioni dei vini italiani, e con Valoritalia, società leader nelle attività di controllo sui vini italiani DOCG, DOC e IGT, sul vino biologico e sull’agricoltura biologica. L’iniziativa è rivolta a tutte le circa 400 DOC e DOCG che vorranno collaborare con la banca.

IL MERCATO VITIVINICOLO

La pandemia ovviamente ha messo in grande crisi il settore vitivinicolo. A marzo il mercato interno è crollato, toccando il minimo il mese successivo (-40,3% rispetto allo stesso mese del 2019). Anche le esportazioni sono scivolate in territorio negativo, chiudendo il primo semestre del 2020 a -3,4% rispetto ai primi sei mesi dell’anno precedente. Il settore maggiormente penalizzato è quello della ristorazione, a causa delle misure di restrizione adottate dal Governo per limitare il numero di contagi di coronavirus. Se la passano un po’ meglio gli operatori che si appoggiano alla grande distribuzione o che si sono organizzati con un proprio canale e-commerce.

“INVESTIRE SUI PUNTI DEBOLI”

“Quando ci lasceremo alle spalle l’emergenza in corso, dobbiamo essere pronti a ripartire facendo leva sulle grandi potenzialità che già sappiamo di avere: filiera completamente tracciabile, certificazioni di qualità e la grande reputazione delle nostre produzioni”, ha affermato Andrea Lecce, capo della Direzione Sales & Marketing Privati e Aziende Retail di Intesa. “Serve quindi investire fin d’ora per rafforzare invece eventuali punti deboli: esportazioni verso i mercati emergenti, canali distributivi, digitalizzazione”.