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Vinitaly:in Cina è momento del vino italiano, +73% in primi 6 mesi

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Image from askanews web site
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Roma, 27 set. (askanews) - Oltre 1800 operatori della domanda cinese di vino, una settantina gli espositori italiani, il 40% in più sulla prima edizione, in rappresentanza delle più importanti cantine italiane. Si è chiuso nei giorni scorsi in Cina il Vinitaly Roadshow (13-17 settembre), una maratona enologica tricolore tra le città di Pechino, Qingdao e Chongqing, che ha registrato un interesse senza precedenti per il vino italiano nel paese del Dragone.

"In Cina è il momento del vino italiano - ha detto il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani - e anche Vinitaly accelera: dopo il road show sarà la volta di Shenzhen, con Wine to Asia ai primi di dicembre, con l'obiettivo di assecondare una crescita importante dell'export italiano. Complici anche i super-dazi comminati all'Australia, l'incremento del vino made in Italy nel primo semestre si è infatti attestato a +73%, con la quota di mercato del vino tricolore che torna in doppia cifra (10,4%.) per la prima volta dopo tanti anni. Oggi l'Italia - ha concluso Mantovani - è il terzo fornitore nel colosso cinese, dopo Francia e Cile".

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