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Vino, Romani (Argea): avanti con acquisizioni, in Italia necessarie

Image from askanews web site
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Milano, 29 set. (askanews) - "Credo che in Italia qualcosa si stia muovendo a livello di consolidamento perché la dimensione è sempre più importante, basti pensare a tutte le difficoltà che abbiamo avuto quest'anno dai trasporti all'energia, alle materie prime". Lo ha detto ad askanews Massimo Romani, amministratore delegato di Argea, la nuova holding che vede insieme Botter Mondodelvino, partecipata in maggioranza dal fondo Clessidra, presentata a Milano. "In questi momenti le dimensioni, l'organizzazione, le competenze tecniche, quel mix tra competenze manageriali e passione della famiglia, aiutano ancora di più" ha proseguito, sottolineando che "il progetto di aggregazione che ci ha visto protagonisti e quello degli altri player che stanno seguendo questa linea, continuerà e aumenterà in futuro".

Secondo il manager, con una grande esperienza nel settore enogastronomico, è dunque destinata a proseguire la stagione di M&A che ha caratterizzato il mondo del vino lo scorso anno, al fine di conseguire una maggiore efficenza, economia di scala e diversificazione di prodotti, mercati e canali distributivi.

"Con Argea noi vogliamo coprire il più possibile le eccellenze vitivinicole italiane e portarle nel mondo. Ci sono regioni italiane che ancora oggi vedono una nostra presenza 'sub-ottimale', perché in realtà siamo presenti, abbiamo filiera, abbiamo contratti, accordi di lunghissimo periodo che vanno avanti da decenni, abbiamo relazioni, però probabilmente ci manca una presa ancora più forte e questo è quello su cui stiamo lavorando" ha spiegato Romani, sottolineando che "siamo molto interessati a continuare su questo processo di aggregazione e ovviamente dobbiamo aggregare realtà che sono complementari con noi per geografia, per clienti, per varietali, per presenza regionale: ci devono portare qualcosa, devono essere dei compagni di viaggio che prendono da Argea ma che contribuiscono a dare valore all'interno del gruppo".

Per far fronte all'esplosione dei costi di materie prime, energia, trasporti e via dicendo, il gruppo ha attivato "progetti di riduzione dei consumi e un maggiore ricorso e investimenti sulle energie rinnovabili, e in questo il Pnrr ci ha dato una mano" ha spiegato il Ceo, aggiungendo che inoltre "abbiamo messo in campo una serie di iniziative che calmierano o calmiereranno i prezzi al consumo". "Di altri costi ci siamo fatti carico noi - ha continuato - e un altro pezzo è andato o sta andando al consumatore finale". "Che cosa questo comporterà è un grosso punto di domanda: noi al momento non vediamo cali dei consumi almeno a livello internazionale (l'export rappresenta il 95% del fatturato, ndr), però ovviamente il timore c'è per il prossimo anno". "Temo che l'impatto vero si vedrà l'anno prossimo - ha chiosato - lì scopriremo se gli aumenti scaricati sul mercato avranno un impatto sui consumi oppure ce li avranno solo per qualche mese e poi ci sarà un assestamento come io credo".

Intanto il gruppo lavora ad un progetto ambizioso. "Stiamo studiando formati alternativi alla bottiglia di vetro, che impattino molto meno sui trasporti" ha annunciato Romani, precisando che "abbiamo firmato un accordo con consorzi di università italiane ed estere, e con altre società con cui condividiamo il finanziamento del progetto che è enorme". "E' un lavoro molto lungo e molto costoso - ha concluso - perché dobbiamo essere sicuri che la parte organolettica del vino non soffra, ma questo si può testare non in mesi ma in anni".