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Visco: aumentano crediti deteriorati, rischio maggiore per banche

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 10 feb. (askanews) - Per l'economia italiana "la situazione è molto molto complicata" e "l'aumento dei crediti deteriorati è il principale rischio che le banche italiane si trovano a fronteggiare". È il monito lanciato dal governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, durante un'audizione nella commissione parlamentare d'inchiesta sul sistema bancario. "C'è da aspettarsi - ha sottolineato Visco - che questa congiuntura possa spingere verso l'alto i crediti deteriorati. Le banche però, rispetto al passato, si trovano ad affrontare questo rischio da una posizione più solida". "I bilanci bancari - ha spiegato il governatore - non hanno ancora risentito in misura significativa della crisi pandemica. Il rapporto tra nuovi Npl (non performing loans) e totale dei prestiti è finora rimasto su valori storicamente molto bassi, attorno all'1%. La crescita dei crediti deteriorati è stata contenuta dalle misure di sostegno alla liquidità di imprese e famiglie (moratorie e garanzie pubbliche sui prestiti), da quelle di sostegno ai redditi delle famiglie e all'attività d'impresa, dalla politica monetaria espansiva della Bce". "Vi ha contribuito - ha aggiunto Visco - il miglioramento negli ultimi anni della condizione finanziaria delle nostre imprese. Sebbene gli Npl, scesi in rapporto al totale dei prestiti al 5,5% e al 2,7% rispettivamente al lordo e al netto delle rettifiche di valore, siano destinati ad aumentare in conseguenza della crisi pandemica, il tasso di ingresso in default dovrebbe mantenersi ben al di sotto dei picchi raggiunti nei precedenti episodi di recessione della nostra economia". Glv