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Visco: debito sostenibile, ma spesa pubblica sia pi efficace

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Roma, 29 mag. (askanews) - La sostenibilit del debito pubblico italiano "non in discussione, ma il suo elevato livello in rapporto al Pil alimentato dal basso potenziale di crescita del paese e al tempo stesso ne frena l'aumento". Lo afferma il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, sottolineando per che "i ritardi rispetto alle economie pi avanzate non possono essere colmati con un aumento della spesa pubblica se non se ne accresce l'efficacia e se non si interviene sulla struttura dell'economia". "L'impatto della recessione - spiega il governatore nelle Considerazioni finali - e delle misure messe in campo per contenerne le conseguenze forte sulle finanze pubbliche. Nel quadro macroeconomico del governo si prevede per il 2020 un disavanzo pari al 10,4% del Pil e un aumento del peso del debito pubblico sul prodotto di 21 punti percentuali, al 156%. Un lascito cos pesante impone una presa di coscienza della dimensione delle sfide di fronte a noi". "Rispetto alla media del resto dell'area euro - aggiunge Visco - da noi la crescita economica pi bassa e l'onere del debito pi alto. Nella media degli ultimi cinque anni l'Italia stato l'unico paese, con la Grecia, a presentare un divario positivo e ampio tra onere del debito e crescita dell'economia. In queste condizioni, un avanzo primario dell'ordine dell'1,5% del Pil, quale quello osservato negli ultimi sei anni, sarebbe necessario anche solo per stabilizzare il rapporto tra debito e Pil".