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Visco: giovani e donne più colpiti, evitati 600mila licenziamenti

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 16 dic. (askanews) - L'impatto della crisi del coronavirus sull'occupazione "è stato particolarmente forte per i giovani e, nel corso dell'anno, per le donne". Lo ha detto il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, sottolineando che "la pandemia ha anche accentuato la 'dualità' del nostro mercato del lavoro, con una riduzione molto marcata per gli occupati con contratti di lavoro a tempo determinato".

"Ad attenuare le ripercussioni sull'occupazione - ha spiegato il governatore - hanno contribuito il sostegno fornito alla liquidità delle imprese (contributi a fondo perduto e garanzie statali per l'accesso al credito), l'estensione senza costi della cassa integrazione a tutti i settori e a tutte le classi dimensionali di impresa e il blocco dei licenziamenti. Si stima che questi interventi abbiano impedito l'attuazione di circa 600mila licenziamenti, un terzo dei quali grazie alle prime due misure".

"In prospettiva - ha aggiunto Visco in una lectio magistralis per l'inaugurazione dell'anno accademico del Gran Sasso Science Institute - se andrà esercitata cautela per evitare che l'interruzione simultanea di questi provvedimenti determini una brusca caduta dell'occupazione, una revisione del sistema degli ammortizzatori sociali potrà mirare ad accrescerne la copertura e la semplicità di accesso senza ostacolare la riallocazione dei lavoratori tra settori e imprese".