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Visco: record di giovani che non lavorano, spreco drammatico

Glv
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Roma, 4 nov. (askanews) - L'Italia ha un numero record di giovani che non studiano e non lavorano, un "drammatico spreco" con gravi conseguenze sociali. È il monito del governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, secondo cui "l'Italia è al primo posto per la percentuale di giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano, non lavorano e non seguono percorsi di formazione (oltre due milioni: il 22% della popolazione in questa fascia di età, il 33% nel Mezzogiorno). Si tratta di un drammatico spreco di potenzialità a livello non solo economico, con conseguenze particolarmente gravi sul piano sociale: è urgente rispondere". "Da questo soprattutto - ha sottolineato Visco agli 'Stati generali delle pensioni' organizzati dall'università Bocconi e da Deutsche Bank - dipende il futuro del paese e, in ultima istanza, il rientro da un debito pubblico molto elevato e la sicurezza del mantenimento degli impegni sul fronte previdenziale".