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Visco: serve rapida riduzione del debito pubblico nel decennio

Glv
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Roma, 4 nov. (askanews) - Nel prossimo decennio è necessaria una "rapida riduzione" del debito pubblico. Lo ha affermato il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, sottolineando che "per i conti pubblici, nel medio periodo, l'azione di politica economica non può che porsi l'obiettivo di conseguire un progressivo riequilibrio. Questo vale soprattutto per quei paesi che, come l'Italia, avevano un alto debito pubblico anche prima della pandemia". "Assicurare nel prossimo decennio - ha spiegato il governatore - una rapida riduzione del debito, innalzato dagli effetti della pandemia e dalle indispensabili risposte di finanza pubblica, richiederà la massima attenzione alla qualità delle misure di sostegno dell'economia e un graduale aggiustamento dei saldi di bilancio quando le condizioni macroeconomiche saranno più favorevoli". "Con una crescita media dell'attività economica attorno all'1,5% - secondo il governatore - un'inflazione che si riporti progressivamente poco al di sotto del 2%, un graduale ritorno dell'avanzo primario dalla metà del periodo considerato all'1,5% del Pil e un differenziale di rendimento decennale tra i titoli pubblici italiani e quelli tedeschi su valori attorno a 100 punti base, il peso del debito potrebbe riportarsi ai livelli pre-Covid nell'arco di un decennio. Si tratta di un sentiero di consolidamento dei conti non dissimile da quello tratteggiato dal governo nella recente Nota di aggiornamento del Def". "Il ritorno, dopo la crisi pandemica - ha aggiunto Visco agli 'Stati generali delle pensioni' organizzati dall'università Bocconi e da Deutsche Bank - a una crescita duratura ed equilibrata consentirà anche di ridurre il peso del debito pubblico senza operare un consolidamento di bilancio eccessivamente oneroso".